F1 | Ferrari: Gli intercooler del motore 2016

Cominciano ad arrivare le prime immagini del nuovo motore Ferrari che sembrano confermare le indiscrezioni che alcuni erano state anticipate durante l’inverno. Tra queste il doppio intercooler della Ferrari. 

di Antonio Granato  

Come più volte vi avevamo spiegato durante la pausa invernale la Rossa ha eliminato l’intercooler dalla V motore per scegliere una nuova architettura di raffreddamento dell’aria turbo-compressa. A parlare per primi della possibile scelta del doppio scambiatore fu motorsport.com che che l’8 febbraio scorso anticipava con questo articolo la nuova disposizione del raffreddamento della sovralimentazione http://it.motorsport.com/f1/news/anteprima-ferrari-doppio-intercooler-e-frizione-nel-cambio-672291/

Già si era visto qualcosa durante i test di Barcellona che confermavano lo split degli intercooler Ferrari ma ora dall’Australia arrivano delle immagini molto chiare e particolareggiate scattate da Craig Scarborough che ci danno la possibilità di vedere altri particolare della nuova PU.

Con questo dettaglio infatti siamo riusciti a vedere il primo intercooler ad aria che posto nella parte posteriore della vettura che raffredda il flusso appena in uscita dal compressore. Nell’immagine sotto denominato Intercooler1.

 

Intercooler ferrari

Grazie al disegno che abbiamo realizzato è possibile vedere come l’aria in entrata dall’air-scope venga divisa da due canalizzazioni interne. La prima verso l’intercooler ad aria e la seconda verso il compressore. Il compressore poi, una volta compressa l’aria con il conseguente innalzamento della temperatura, la manderà al primo scambiatore di calore (canalizzazione rossa). Qui come detto avverrà il primo abbassamento di temperatura per poi essere inviata con una un’altra canalizzazione (arancione) al secondo intercooler, quest’ultimo dotato di raffreddamento ad aria/acqua. Grazie a questi due passaggi la Ferrari tenta di abbattere moltissimo la temperatura dell’aria compressa dal turbo-compressore. Maggiormente infatti è l’abbassamento e maggiore sarà l’efficienza e la possibilità di ricavare maggiore potenza dal motore endotermico.

Lo spostamento dello scambiatore dalla V motore ricordiamo permetterà anche al team di Maranello di poter utilizzare le trombette d’aspirazione ad altezza variabile come vi anticipammo in questo articolo http://www.f1sport.it/2016/02/f1-nel-2016-una-ferrari-rischia-tutto/ e che consentirà anche grazie all’impegno della Magneti Marelli di innalzare notevolmente la pressione d’aspirazione, come riportato qui di seguito: http://www.f1sport.it/2016/01/f1-motore-ferrari-2016-ecco-il-segreto/.