F1 | GP Monaco: Sensori sulla Mercedes per studiare le gomme

Monaco, 23 maggio 2013 – La Mercedes cerca di risolvere i suoi problemi di degrado gomme anche sull’asse anteriore della vettura, studiando il consumo delle coperture attraverso l’utilizzo di speciali sensori.

Come vi abbiamo raccontato questa mattina, la Mercedes sta cercando di risolvere i problemi di degrado gomme che la stanno affliggendo in questa prima parte del campionato, modificando sull’asse posteriore della monoposto l’intera geometria della propria monoposto. A tal riguardo vi rimandiamo all’articolo pubblicato questa mattina, [leggi qui]. Viste le prestazioni della seconda sessione di qualifica, sembra anche che la nuova soluzione abbia dato già ottimi riscontri. Il passo gara provato infatti in FP2 dalla coppia dei piloti Mercedes è sembrato buono ed il degrado gomme sembra sia, almeno su una pista come questa, rientrato in linea con quello delle altre scuderie.

Per quanto riguarda le gomme anteriori, che sulla W04 sembrano soffrire ancora un pò (in particolare l’anteriore sinistra), la Mercedes sta cercando la soluzione, e a tal proposito, ha installato dei sensori particolari (termo-camere o camere IR) sull’ala anteriore. Una soluzione che pur penalizzando in FP1 l’aspetto aerodinamico (certamente non essenziale nella prima ora e mezza della mattina), risulta molto utile per poter ottenere dati sufficienti e più accurati sul comportamento delle gomme anteriori. Nella foto sopra è possibile vedere un dettaglio del sensore installato sul flap anteriore durante le prove del mattino.



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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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