F1 | Ferrari, cosa non funziona sulla SF16-H

Dopo aver più volte spiegato, dalle pagine di questo blog e attraverso la radio su Pit Talk, che la Ferrari non si era affatto avvicinata alle Mercedes, contrariamente a quanto da alcuni veniva raccontato. Ora cerchiamo di chiarire quali sarebbero i problemi che affliggono la SF16-H.

In passato c’era chi puntava il dito contro la pull-rod anteriore (noi abbiamo sempre sostenuto che dal punto di vista funzionale e meccanico era equivalente alla push e che le differenze risiedevano sul lato aerodinamico) http://www.f1sport.it/2016/02/f1-ferrari-i-motivi-aerodinamici-della-push-rod/ . muso_sf15-tPoi si è parlato della soluzione del muso lungo e corto, anche se a noi risulta che i piloti stessi durante la stagione 2015, avevano espressamente richiesto di rimandare al 2016, e quindi alla nuova vettura, la modifica al musetto.

motore_2Durante l’inverno è stato rivisto molto anche l’intera power unit. Eliminazione dell’intercooler dalla V motore (splittato in due elementi), inserimento delle trombette ad altezza variabile, basamento più contenuto, spostamento dell’MGU-K e MHU-H migliorato ed infine interventi sulle dimensioni di turbina e compressore.

Dal punto di vista telaistico e aerodinamico, oltre ai già citati interventi alla sospensione anteriore e al musetto (ora corto) si è anche intervenuti sulla sospensione posteriore come vi raccontammo in anteprima in questo articolo nel link successivo http://www.f1sport.it/2015/12/f1-ferrari-importanti-cambiamenti-alle-sospensioni-posteriori/ .

Tutto ciò faceva ben sperare i tifosi della Rossa, anche se noi più volte avevamo ripetuto che difficilmente le rivoluzione tecniche in Formula 1 hanno portato a risultati immediati da una stagione all’altra. ma c’era chi invece voleva far credere ugualmente, per motivi di “televendite” che questo poteva essere l’anno buono.

A favorire gli entusiasmi, e le vendite, il GP d’Australia che aveva regalato ai ferraristi l’illusione che tutte stesse andando nella direzione giusta quest’anno, ma sono bastati pochi GP per capire che tutto era ancora molto lontano… Purtroppo c’era chi invece ha continuato ad illudere, per motivi poco noti e dettati da altri, che quest’anno la Ferrari si fosse avvicinata alle Mercedes. Si sono fatti calcoli fantasiosi, si sono cercate scuse (sfortuna, sabbia in pista, temperature, “nuvolette di Fantozzi”) per giustificare e far credere il contrario di quello che raccontava la pista.


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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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