F1 Una Ferrari SF15-T poco sorprendente

30 gennaio 2015 – Svelata finalmente con una presentazione via web ad effetto la nuova Ferrari SF15-T. Poche le novità per una vettura che sembra aver affinato alcuni dettagli della F14-T senza però grossi stravolgimenti.

Cominciando dal musetto la Ferrari si è orientata verso una soluzione con muso lungo, senza becchi e protuberanze, come fatto anche dalla McLaren. Si è portato molto avanti l’estremità anteriore del muso ben oltre gli 850mm minimi richiesti dal regolamento.

muso_sf15-t

Dalla foto sopra si può notare anche come nella parte bassa sia presenta un andamento leggermente a gozzo, carettersitica che nel 2014 abbiamo visto sul muso della Red Bull.

Grande cura è stata finalmente dedicata alle sospensioni anteriori che pur mantenendo una geometria Pull-Rod dispone in modo più ordinato i vari bracci che la compongono. Anche a Maranello ci si è ispirati alla Mercedes portando alla stessa altezza il braccio anteriore del triangolo superiore con il braccetto dello sterzo (vedi freccia), soluzione che dovrebbe migliorare lo scorrimento dei flussi in quella zona della vettura  consentendo alle parti subito dietro di poter lavorare al meglio.

vista_ant.

Altra grossa novità riguarda il triangolo inferiore della Ferrari SF15-T che utilizza una conformazione a diapason sempre di ispirazione Mercedes come è possibile vedere nella foto sotto e nel riquadro di confronto.

diapason

Rivisto l’andamento delle pance  che sono state, seppur in modo lieve, rastremate rispetto a quelle della precedente stagione. Anche il cofano motore è stato leggermente rivisto con una linea della dorsale meno rettilinea e un poco più curva per concedere un po’ più di spazio alla PU Ferrari che già molte volte lo scorso anno aveva patito problemi di surriscaldamento.

lato_2_sf15-t

ferrari_laterale_sf15-t

Proprio per aiutare un maggior raffreddamento del propulsore Ferrari è stata ricavata questa presa d’aria supplementare sotto l’air-scoop che andrà ad aiutare il raffreddamento non solo del motore ma anche di altri componenti meccanici ed elettrici.

air_scoop

A colpire molto però è il confronto con un altra vettura, quello con la McLaren Honda. Mettendo infatti a confronto le due monoposto da una fotografia scattata dall’alto si può notare come la Honda sia riuscita in modo impressionante a ridurre gli ingombri di tutta la zona pance e cofano motore, mentre la Ferrari sia rimasta su un ingombro importante. Naturalmente andrà verificato che la soluzione della McLaren-Honda non porti poi a problemi di temperatura elevata o altre difficoltà, mentre in Ferrari probabilmente si è guardato non alla riduzione degli ingombri ma ad altri aspetti. Certo è che a guardare il confronto ci si stupisce di come la McLaren Honda sia riuscita ad ottenere questa drastica riduzione che sicuramente in termini di efficienza aerodinamica potrà pagare moltissimo.

diffferenza_



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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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