F1 | Come cambieranno le vetture di F1 nel 2014

Roma, 5 dicembre 2013 – Con il nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore il prossimo anno, molti saranno i cambiamenti che subiranno le monoposto di F1. In questo articolo vogliamo descrivere quelle che saranno le modifiche esterne più visibili: Ali, muso, scarichi e corpo vettura.

Oltre a tutti i cambiamenti motoristici che sconvolgeranno le attuali vetture di F1 (e di cui in parte vi abbiamo già parlato [qui]), le forme delle monoposto del 2014 saranno, in larga misura, dettate dal nuovo regolamento. Vediamo cosa cambierà:

Ali:

Ad essere maggiormente ritaccata sarà l’ala anteriore, già ampiamente criticata sin dal 2009, per le sue eccessive dimensioni, subirà dal prossimo anno un’importante riduzione di larghezza. Si passerà infatti dagli attuali 1800 mm ad una larghezza massima di 1650 mm. Una riduzione di 15 cm che porterà, ovviamente ad una grossa diminuzione di carico all’anteriore. A subire il restringimento saranno maggiormente le estremità dell’ala, la parte centrale invece, dovrà mantenere sempre una dimensione di 500 mm, in cui non devono essere presenti appendici aerodinamiche e quindi risultare aerodinamicamente neutra.

Sotto una ricostruzione delle proporzioni che dovrebbe avere l’ala anteriore del 2014 rispetto al quella del 2013.

Mercedes2014

Da notare che questa riduzione della larghezza alare comporterà delle modifiche alla flessibilità dell’ala e di conseguenza anche al test di verifica. I 15 cm in meno di larghezza infatti, ridurranno drasticamente la flessione alare, (ovviamente minore è la leva, minore sarà il momento e quindi la possibile flessione) ma il test, in termini di carico, rimarrà lo stesso. Per via della riduzione alare il carico verrà applicato non più a 790 mm dalla center line bensì a 720 mm, ma di fatto, il carico verrà sempre applicato al centro delle due parti laterali in cui sono presenti le appendici aerodinamiche. E’ possibile perciò che gli ingegneri, per rendere la superficie più flessibile, cambino i materiali di costruzione; dovranno però sempre tener presente il carico che verrà applicato e la massima deformazione elastica permessa che non dovrà superare i 10mm.

Mercedes2014_2

L’ala posteriore invece ha subito delle modifiche dimensionali meno vistose ma pur sempre di rilievo. E’ stata limitata dai 220 mm dello scorso anno ai 200mm di quest’anno: lo sbalzo massimo consentito tra il punto basso della curvatura del profilo principale e il margine superiore dell’alettone stesso (inteso come il bordo alto della paratia laterale). Concesso invece un aumento di dimensione della cover dell’attuattore del DRS.

ala_post2

Oltre a questa riduzione a diminuire sensibilmente il carico aerodinamico , sarà l’eliminazione del Beam-Wing, ovvero quel profilo alare basso, posto poco sopra il diffusore. Per saperne di più sul beam-wing vi invitiamo a leggere [questo articolo] Proprio a causa dell’eliminazione di questa superficie, verranno probabilmente reintrodotti i piloncini di sostegno che fino a qualche hanno fa erano presenti sulle monoposto di molti team.

In  questa foto il beam-wing evidenziato dalla paraffina di cui è cosparso.
In questa foto il beam-wing evidenziato dalla paraffina di cui è cosparso.

Corpo vettura:

Molto importanti, saranno anche i cambiamenti dimensionali che coinvolgeranno l’altezza del musetto anteriore, nonché la posizione delle gambe del pilota ed anche lo stesso cockpit. Il tutto, infatti, verrà abbassato di 10cm. Come potete vedere dalla foto successiva l’altezza massima consentita nel punto indicato dal regolamento tecnico del 2014 come sez. A_A sarà di 525 mm, mentre fino alla stagione passata era consentita l’altezza di 625 mm. Questo comporterà anche ovviamente un abbassamento della posizione di guida del pilota e principalmente delle gambe che torneranno in una posizione forse anche più naturale.

seza-a

Molto importante, e non solo dal punto di vista estetico, sarà la drastica riduzione dall’altezza che verrà imposta ai musetti delle monoposto. Sarà consentita un altezza massima di 185 mm e questa insieme alla misura imposta alla sez A-A determinerà un andamento piegato verso il basso di tutto il musetto anteriore, con un inclinazione sempre maggiore fino al punto più avanzato. Ovviamente questo non varierà solo l’aspetto estetico della vettura, ma avrà anche delle ripercussioni sulla funzionalità aerodinamica: sarà infatti minore la quantità di aria che potrà passare sotto il muso e ai lati delle fiancate, limitando di molto, quindi, quell’efficenza che si era riusciti ad ottenere grazie all’innalzamento, ogni anno sempre maggiore, della parte anteriore della vettura.

Scarichi motore:

Fondamentale sarà l’eliminazione degli scarichi ad effetto Coanda. Dopo svariate stagioni in cui sono stati utilizzati i gas di scarico per generare carico al posteriore, prima con soluzioni più estreme (soffiando direttamente nel diffusore) poi sfruttando l’effetto Coanda, dal 2014 tutto ciò sarà impossibile da ricreare. Gli scarichi motore infatti non saranno più due e non potranno essere più collocati sulla parte finale delle fiancate, ma sarà un unico terminale, alto ed a centro vettura, in un’area ben definita dal regolamento. Il terminale di scarico dovrà essere assolutamente cilindrico e oltrepassare l’asse delle ruote posteriori per una dimensione compresa tra i 170 mm e i 185 mm. Anche l’inclinazione sarà determinata tra 0° e +5° verso l’alto. Di fatto impossibile ricreare l’effetto della minigonna termica ai lati del diffusore.

Nella foto sotto una ricostruzione di quanto potremmo vedere l’anno prossimo.scarichi_2014In conclusione le monoposto del 2014 subiranno una enorme riduzione del carico aerodinamico complessivo in tutte le zone della vettura, questo, associato all’enorme coppia motore dei prossimi V6 turbo renderanno probabilmente queste vetture molto difficili da guidare, evidenziando così le capacità di guida dei piloti. Nel 2014 ci sarà di che divertirsi… in tutti i sensi.


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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato