F1 | Mercedes, contro il degrado gomme: cestelli e sensori
 

 


F1 | Mercedes, contro il degrado gomme: cestelli e sensori

Silverstone, 1 luglio 2013 – La Mercedes vince a Silverstone e dimostra di aver del tutto ormai risolto i suoi problemi di degrado gomme denunciato ad inizio stagione,  vediamo alcuni dettagli che forse hanno contribuito ad aiutare il team tedesco ad uscire dalla crisi.

Già dalla giornata del sabato erano stati notati dei cestelli di raffreddamento asimmetrici montati sulla Mercedes W04, soluzione praticamente innovativa in F1 dove si è sempre installato lo stesso tipo di cestello su entrambi i lati. Forse si è tentato di gestire diversamente il calore in un circuito che sicuramente impegna più un lato della vettura che l’altro. Qui la [foto] dei due diversi cestelli dei freni anteriori.

Altro dettaglio interessante è l’applicazione di due sensori sugli upper flap dell’ala anteriore. In F1 sono molte le scuderie che utilizzano sensori di temperature o termo camere per studiare, in tempo reale, le gomme anteriori. La Ferrari le ha su i due sidepods laterali, altri team negli specchietti, la Mercedes finora montava dei sensori solo nelle sessioni di prove libere. Dal GP di Gran Bretagna ha invece equipaggiato le sue vetture dei sensori anche durante le qualifiche e per la gara. Ha infatti ridotto le dimensioni dei vistosi sensori, che non potevano essere montati sul flap senza disturbare troppo l’aerodinamica, e li ha montati per utilizzarli nelle sessioni ufficiali.

Sotto le due versioni, quella più grossa utilizzata nelle sessioni di prove libere.

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E quella più piccola montata nelle sessioni di qualifica e gara.

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Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato

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