F1 Il Motore Honda tra ipotesi e realtà

27 aprile 2015 – L’interesse degli appassionati di tecnica negli ultimi giorni si è focalizzato nuovamente sulla McLaren e sul suo misterioso motore Honda. Grazie infatti ad alcune interessantissime fotografie pubblicate da Race Engineering è stato possibile vedere ancora meglio alcune parti del motore giapponese fino ad ora nascoste.

di Antonio Granato  

Grazie alle foto di Racecar Engineering, che vi riportiamo qui di seguito, si ritorna ad accendere un certo interesse sulla Power Unit nipponica.

Nella prima foto sotto abbiamo evidenziato gli elementi principali che ci mostrano il percorso dell’aria dal compressore all’intercooler (freccia rossa) e dall’intercooler alle camere di combustione (freccia azzurra). Nel tratteggio viola invece gli scarichi piccoli e compatti sul modello della Mercedes del 2014 per una sovralimentazione a pressione costante (per approfondire leggi qui http://www.f1sport.it/2014/12/16/f1-pu-mercedes-con-sovralimentazione-pressione-costante/)

Evidenziato poi infine anche il plenum, realizzato in alluminio e non come tutti gli altri motoristi in materiale composito, una novità che potrebbe nascondere ulteriori innovazioni.

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foto: Racecar Engineering

Ad animare intensamente però il dibattito in questi giorni è la disposizione e la tipologia di compressore utilizzata dalla Honda per la McLaren MP4-30. Da queste immagini infatti sembrerebbe che il compressore, nella parte anteriore del motore, sia stato un po’ “affogato” all’interno della V motore per ridurre gli ingombri e questo, secondo alcuni, si è reso possibile utilizzando un compressore assiale e non il più comune radiale.

Ipotesi ricordiamo non supportate da immagini o riscontri di nessun genere che a nostro parere hanno poco fondamento. Ricordiamo che i compressori di tipo assiale vengono utilizzati in campo aeronautico. Questo tipo di compressori possono comprimere grandi quantità di aria ma utilizzando un sistema di multi stadio necessario per compensare il basso rapporto di compressione. Nel caso specifico della F1 si possono utilizzare invece solo compressori mono stadio (art.5.1.6 Tech.Reg. 2015) pertanto nel caso di compressori assiali (mono stadio) questi risulterebbero insufficienti nella compressione e non adeguati allo scopo prefissato.

Molto probabilmente la Honda ha escogitato un sistema che ha miniaturizzato in qualche modo il compressore per riuscirlo ad installarlo il più possibile accostato alla parte anteriore della V motore e forse in minima parte anche un poco all’interno. Una’installazione di questo tipo però, va evidenziato, non è affatto una novità. Anche la Mercedes, che ha utilizzato il comune compressore radiale, ha cercato di ridurre ovviamente gli ingombri posizionando il suo compressore il più accostato possibile alla parte anteriore del motore e con una parte spinta all’interno della V motore, come dimostra la foto sotto del motore 2014.

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A seguire altre foto del motore Honda sempre scattate da Racercar Engineering:

foto: Racecar Engineering
foto: Racecar Engineering

 

foto: Racecar Engineering
foto: Racecar Engineering

 

foto: Racecar Engineering
foto: Racecar Engineering

Della McLaren e del suo motore Honda vi abbiamo già parlato in passato e vi abbiamo dato per primi delle anticipazioni che in seguito si sono rivelate esatte.

– Anticipazione split turbo del 24 novembre 2014: http://www.f1sport.it/2014/11/24/f1-la-honda-sispira-alla-power-unit-mercedes/

– Conferma split turbo 5 febbraio: http://www.f1sport.it/2015/02/05/f1-si-scoprono-primi-segreti-mclaren/

– Disposizione dell’intercooler pancia destra:http://www.f1sport.it/2015/03/25/f1-mclaren-confermato-lintercooler-nella-pancia/ e non dietro l’air-scope come ipotizzato erroneamente  da alcuni.



Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato