F1 | Una Ferrari estrema per il 2016: ecco la SF16-H

La Ferrari per il 2016 punta all’estremizzazione della sua vettura della SF15-T: nasce la SF16-H

Guardando le prime immagini della SF16-H la prima impressione è quella di una SF15-T estremizzata. E fin qui non ci sarebbe nulla di male, d’altronde in Formula 1 lo sviluppo della vettura avviene sempre partendo da una base di partenza, e la monoposto del 2015 da questo punto di vista non era di certo malvagia.

Ci sono però particolari che colpiscono, non tanto il muso, già da tempo annunciato in versione corta, ma quanto il posteriore che, seppur anch’esso annunciato in formato “size zero”, osservandolo lascia sbalorditi. 

IMG_2016-02-19 15:19:56

Due son le cose: o lo scorso anno e l’anno prima non si era fatto quanto era possibile fare, oppure quest’anno ci si è voluti spingere oltre, correndo magari qualche rischio.

La vettura per quanto possa ricordare quella dello scorso anno, dall’impressione di essere estrema e frutto anche di un lavoro in galleria del vento molto accurato e prolungato, (la collaborazione con la Haas F1 c’entrerà mica niente?).

Ora due son le cose: o questa macchina, come anticipato da Turrini dopo la telefonata di Baldisseri, farà grandi cose visto l’efficienza aerodinamica raggiunta e grazie all’aiutino Haas oppure qui ci si è spinti oltre (e prepariamoci a prendere mazzate, visto che in Formula 1 le estremizzazioni da un anno all’altro non hanno mai pagato).

Ma vediamo nel dettaglio:

Si passa al muso corto, già ampliamente descritto in questo nostro articolo http://www.f1sport.it/2016/01/f1-ferrari-2016-il-progetto-667/ si cerca quindi di far passare una quantità d’aria maggiore sotto il corpo vettura e consentire quindi di aumentare la quantità d’aria che raggiungerà la zona posteriore della monoposto sviluppando quindi un carico aerodinamico elevato sull’asse posteriore della monoposto Ferrari.

comp_2015_2016_ferrari

Finalmente Push-Rod. Già lo scorso anno si parlava di un ritorno allo schema schema sospensivo utilizzato da tutta la concorrenza. Dopo anni di tribolazione quindi si torna alla push-rod, almeno ora non ci saranno più scuse sulle difficoltà all’anteriore (durante il 2015 Vettel e Raikkonen non si sono mai lamentati del comportamento dell’anteriore della propria macchina).


Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato