mercoledì, Febbraio 8, 2023

Calendario F1 2023: solo 23 gare, Cina non rimpiazzata

Il calendario di F1 2023 passa da 24 a 23 appuntamenti. Il GP di Cina non sarà rimpiazzato e quindi ad aprile ci sarà un buco (simile alla pausa estiva) di 28 giorni tra l'appuntamento in Australia e quello in Azerbaijan.

Quando alla pubblicazione della bozza si diedero i primi sguardi a quello che doveva essere il calendario del Campionato di F1 2023 si notò subito una fitta agenda di appuntamenti che avrebbe coperto praticamente un anno intero. Ventiquattro erano le gare previste, per quella che sarebbe stata la stagione più lunga di sempre.

Ma era solo una bozza, appunto. Successivamente si iniziarono ad avere dei dubbi sulla reale fattibilità del GP di Cina, dal 2019 non più in calendario a causa delle problematiche legate alla pandemia di Covid-19 che tutti conosciamo. Questi dubbi, poi, sono stati resi concreti dalle autorità competenti cinesi, che hanno preferito tenere ben strette le normative sanitarie e quindi impedire lo svolgimento della corsa.

Subito partì la corsa alla sostituzione. C’era il Portogallo in pole-position, con Portimao (splendida location per una gara di F1, scoperto nel 2020 tra i tanti rimpiazzi di quella stagione) che avrebbe potuto prendere il posto di Shanghai e colmare quindi il buco di aprile. Altre papabili soluzioni erano un altra edizione del GP di Turchia oppure il timido approccio del Nurburgring. 

Poi un improvviso ripensamento delle autorità cinesi che, durante le trattative per il rimpiazzo – fecero sapere di poter fare marcia indietro e ospitare la corsa. Ma alla fine c’è stato un nulla di fatto, anche per i tempi che diventavano sempre più stretti.

E quindi il mondiale più lungo della storia (o meglio, quello che sarebbe dovuto essere) vedrà una gara in meno. Da ventiquattro si passa a ventri location. Ma come in molti sapranno, le gare effettive saranno ventinove, in quanto sono confermate le sei sprint-races del sabato valide per stabilire le griglie di partenze degli eventi della domenica.

E quindi non ci sarà certamente da annoiarsi. Gli appuntamenti restano tanti. Ci sarà soltanto un buco ad aprile, quando dal giorno 2 (Australia) si dovrà attendere il 28 (Azerbaijan) per rivedere le auto in pista. 

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