domenica, Novembre 27, 2022

F1 | Abu Dhabi: Ferrari prima degli ultimi, obiettivo minimo raggiunto

Ad Abu Dhabi l’ultima corsa dell’anno mette nero su bianco la seconda posizione di Leclerc e della Ferrari nel mondiale costruttori. Una stagione positiva?No. Ai saluti Vettel, Schumacher, Latifi.

Ad Abu Dhabi Torna di nuovo alla vittoria Verstappen. Una vittoria delle sue, pole position, ritmo infernale, leadership mai in discussione. Red Bull domina la stagione grazie all’olandese che dimostra di avere sì un’auto straordinaria ma di essere anche in un momento di forma eccellente.

Max Verstappen – GP Monza, 2022.

In F1 oggi il riferimento è lui.

Perez, con la stessa macchina, non riesce a regalare a Red Bull la doppietta in gara e di conseguenza quella nel mondiale costruttori. Nella lotta con Leclerc perde la seconda posizione contro una Ferrari ieri sembrata tornata un po più competitiva.

Leclerc ha fatto una gara eccezionale. Tutta sul messicano con il solo obiettivo di conquistare la seconda piazza nel mondiale. Quella che Enzo Ferrari definiva “la prima degli ultimi” ma che non può che dimostrare di poter essere il massimo conquistabile dal monegasco con questa Ferrari.

Leclerc in azione a Monza con la sua F1-75.

Per la Ferrari, intesa come squadra, non è stato un anno facile e nemmeno positivo. L’obiettivo doveva essere lottare per il titolo ma dopo un avvio promettente lo scontro con Red Bull è stato quasi un’imbarcata. Lo dicono le 15 vittorie di Verstappen contro le solo 3 della Ferrari, troppo lontana nella seconda parte di stagione per poter ambire al titolo.

A Yas Marina ieri è mancata la Mercedes, di nuovo indietro nelle prestazioni rispetto a 8 giorni fa in Brasile. Ora la testa è rivolta al 2023 dove ci si augura siano tre le squadre in lotta per il titolo. La Ferrari non può esimersi dal migliorare il proprio livello, Red Bull è un certezza, Mercedes dopo anni di dominio non può sbagliare completamente due monoposto di fila.

Quella di ieri è stata l’ultima gara per Vettel, Latifi e Schumacher. Vettel non ha potuto nel fine gara contare sulla compagnia di Alonso ed Hamilton entrambi ritirati e da solo si è goduto l’ultimo burn-out su una monoposto di F1.

Schumacher saluta con l’ennesima piroletta, per lui si profila un futuro da terzo pilota in Mercedes, più per motivi commerciali che altro.

La F1 in questo 2022  anche se dominata da una squadra ha espresso un buon livello spettacolo in quasi tutte le gare. Un altr’anno si passerà da 22 a 25 appuntamenti. Forse troppi, sicuramente la speranza sarà quella di vivere un campionato combattuto, altrimenti il rischio di calo d’interesse potrebbe esserci.

Il 2023 sarà anche l’anno del WEC con le nuove Hypercar. La più attesa proprio Ferrari. Un campionato da tenere particolarmente sott’occhio.

 

Alessandro Francese
Alessandro Francese
Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna
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