venerdì, Novembre 25, 2022

F1 | Suzuka: ancora gru in pista in Giappone

Nel GP del Giappone si rivede una gru in pista con le auto che gli passano vicino. I piloti furiosi. Ancora una volta decisioni sbagliate. Ma così si rischia la tragedia.

Nel giorno in cui si laurea Max Verstappen campione del mondo per la seconda volta consecutiva, la F1 si interroga sul tema che da anni le dovrebbe essere più a cuore. La sicurezza dei piloti in pista.

Oggi nel GP di Giappone a Suzuka, abbiamo assistito ancora a decisioni figlie forse di una confusione su un regolamento sempre più complesso. Rivedere un trattore in pista con le auto di F1 ancora che giravano, ha rievocato nell’immaginario collettivo un brutto film a cui abbiamo già assistito. Non possiamo sapere se la regia non abbia voluto trasmettere il camera car di Gasly mentre passava vicino al trattore in pista volutamente. Ma i piloti in pista di certo non l’hanno presa bene.

Gasly ovviamente si è subito arrabbiato dell’accaduto. Rientrato ai box si è andato a lamentare con il suo box. Ma anche gli altri piloti hanno manifestato il loro stupore per un evento così sconsiderato. Albon che è stato costretto al ritiro per un problema tecnico già al primo giro, ha voluto subito esprimere la sua opinione.

“Sappiamo cosa è successo. Non ne vogliamo parlare, giusto qualche anno fa. Siamo in una posizione in cui è davvero pericoloso. Penso che le persone non se ne rendano conto. Naturalmente, la FIA, sono sicuro che ci saranno discussioni del genere nella prossima gara sul perché una gru di recupero fosse sul circuito.”

Anche Carlos Sainz si è espresso sull’accaduto:

“Non so se la gente capisca, ma anche dietro la safety car andiamo a 100, 150 km/h. E anche a quelle velocità, non vediamo nulla. Anche dietro la safety car. Quindi, se un pilota decide di uscire dalla traiettoria o ha un piccolo aquaplaning o deve cambiare un interruttore al volante e si distrae leggermente e colpisce un trattore, è finita. Non so ancora perché continuiamo, in queste condizioni, a rischiare di avere un trattore in pista perché è semplicemente inutile. Lo avrebbero comunque segnalato, quindi perché rischiare?”

sergio perez
Sergio Perez, Red Bull F1

Ancora più esplicito è stato Sergio Perez:

Come possiamo chiarire che non vogliamo mai vedere una gru in pista? Abbiamo perso Jules a causa di quell’errore. Quello che è successo oggi è del tutto inaccettabile! Spero che questa sia l’ultima volta che vedo una gru in pista!”

Oggi la decisione della direzione gara è stata davvero incredibile. Le prime giustificazioni sono state che la gru è entrata perché erano già state esposte le bandiere rosse. Ma anche fosse stato così perché mandare in pista la gru, sapendo che stavano arrivando anche le altre monoposto di F1? Le leggerezze in questo sport molte volte si sono pagate caramente. Speriamo di non vederne più di situazioni simili. Altrimenti questa F1 diventerà sempre più ipocrita.

Ultima questione, la pioggia oggi. Una pioggia che spesso abbiamo visto a Suzuka in Giappone. Eppure si è atteso di far ricominciare la gara in attesa di un miglioramento delle condizioni perché altrimenti impraticabile. E visti i testacoda e i problemi in pista della autovetture si è voluto scegliere la linea della sicurezza, al netto della gru in pista. La realtà è ben diversa. Le auto con i nuovi pneumatici alzano molta più acqua del passato. E l’unico modo per ridurre il problema dovrebbe essere l’impiego di asfalti più drenanti e più compatibili con la tecnologia di queste monoposto. Ma la federazione attualmente è più interessata a proporre 24 GP (per il prossimo anno) più che a pensare a far rispettare determinati dettagli di sicurezza… Chissà quanti circuiti sarebbero a norma. Di certo non 24. Molti meno.

Questa F1 è così d’altronde. Siamo arrivati che un pilota neanche si accorge di essere diventato campione del mondo. E poi lo vorrebbero chiamare spettacolo.

Federico Caruso
Federico Caruso
Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.
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