venerdì, Settembre 30, 2022

F1 | Liuzzi analizza gli episodi della safety car di Monza

F1 - A Pit Talk l'ex pilota di F1 e attuale Steward FIA, Vitantonio Liuzzi, ha analizzato quanto successo nelle fasi finali di gara. Gli episodi hanno avuto strascichi notevoli tra addetti ai lavori e tifosi.

Un Vitantonio Liuzzi preciso e professionale è stato ospite di Antonio Granato ieri sera a Pit Talk 320, dove si è messo chiarezza sulle scelte prese dalla direzione gara in quel complicato finale di Monza, ben descritto in questo articolo.

Tra le varie domande esposte  all’ex pilota di Formula 1 nonchè attuale Steward per la Federazione, ci si è soffermati su quali sono i criteri seguiti per decidere l’ingresso in pista della Safety Car.

safety car 2022
La Aston Martin Vantage, una delle due Safety Car usate in F1 nel 2022

“La decisione rimane sempre in capo al Race Director,” spiega Liuzzi, “sia in merito a quale Safety Car utilizzare, se in pista o virtuale, sia sull’esporre la bandiera rossa.”

“Non esistono regolamentazioni o direttive su cosa scegliere e quando mettere in atto”, prosegue l’ospite incalzato dal conduttore, “la scelta viene dettata dalla pericolosità del momento: la posizione della macchina ferma, la distanza dalla Rescue Zone (le aperture a latere delle piste dove è possibile spingere la macchina dietro le barriere, n.d.r.) e la facilità di spostamento della vettura.”

La decisione di Monza

 

Per il caso specifico dello scorso Gran Premio, Liuzzi spiega che la direzione non ha dato bandiera rossa, così da fermare la gara, perchè credeva si riuscisse a fare almeno un giro dalla fine, cosa inizialmente plausibile.

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“Nel caso di Ricciardo, si credeva che i Marshall avrebbero potuto spingere fuori la macchina, poiché poco distante dalla Rescue. Solo successivamente si è dato forfait per la rottura del cambio, ma un paio di giri si sono persi per l’ impossibilità di mettere la macchina in folle.”

Nel mentre di questo problema, a Monza è entrata in pista la Safety Car, davanti alla Mercedes di Russell in terza posizione. Una situazione rara nel motorsport, ancor più rara in F1.

“Per evitare pericoli in regime di Safety Car, è meglio farla uscire subito per poi farla doppiare dalle vetture partecipanti, così da mantenere il gruppo più controllato e più stabile.”

Insomma, far uscire la Safety Car in testa al gruppo non è una regola, bensì è a discrezione della Direzione Gara quando è il momento opportuno per lanciarla in pista.

Una situazione rara ma non anomala. Così come non è anomalo terminare una gara in regime di Safety se non ci sono le condizioni per interrompere la gara tramite bandiera rossa per far ripartire le macchine con un solo giro a disposizione.

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