Depressione, beam wing e aumento di carico al posteriore per Red Bull


Fedele ai suoi principi e convinzioni tecniche, Adrian Newey continua la sua opera estrema di rastremazione della vettura. A Silverstone fa la sua comparsa una RB18 dalle linee al posteriore ulteriormente sfinate allo scopo di convogliare più aria possibile al posteriore. 

Il tecnico inglese d’altronde sin dai suoi primi progetti in F1 si era mostrato incline ai concetti del minor ingombro possibile e dell’esasperazione dell’aerodinamica in ogni suo aspetto. Tanto per ricordare due casi limite la Leyton House di Ivan Capelli dei primi anni 90 e la Williams di Senna, macchine che lasciavano pochissimo spazio al pilota per sfruttare ogni centimetro quadrato in funzione aerodinamica. 

Lo avevamo preannunciato in questo articolo https://www.f1sport.it/2022/06/ecco-gli-aggiornamenti-ferrari-e-red-bull-per-silverstone/ di come la RedBull avrebbe portato a Silverstone una evoluzione della RB18 e che avrebbe interessato la zona delle pance della vettura. E quella che si è presentata alle verifiche tecniche è infatti una monoposto con un grosso incavo ottenuto proprio tra le pance e la zona del cofano motore. Un vero e proprio scivolo o convogliatore di flusso nella zona del diffusore e del beam wing. 

La funzionalità del beam wing che crea una zona di bassa pressione in uscita al diffusore.

IL SUO SCOPO – Sia nelle macchine senza effetto suolo che in quelle dotate di tubi Venturi lo scopo è sempre lo stesso, aumentare il più possibile la zona di depressione all’uscita del diffusore. Una zona bassa pressione in coda al diffusore aiuta, infatti, ad estrarre maggiormente l’aria dal fondo vettura aumentandone la velocità di scorrimento, incrementando la depressione e conseguentemente il carico aerodinamico ottenibile. Ad essere “rifornito” di aria aggiuntiva anche il beam wing che come spiegammo in questo articolo di qualche anno fa https://www.f1sport.it/2013/07/beam-wing/ va per l’appunto a creare una zona di depressione all’uscita del diffusore andando a creare come una zona di espansione aggiuntiva in bassa pressione.

Nelle foto sotto, vi mostriamo la vecchia soluzione utilizzata fino al GP del Canada e quella che presumibilmente prenderà il via in Inghilterra. E’ chiaramente visibile la canalizzazione del flusso che Newey ha ideato per fornire ancor più aria al posteriore della sua RB18 per incrementare la depressione finale, l’estrazione dell’aria ed ottenere così più carico aerodinamico complessivo. 

cofano_redbull_beam_wing


Antonio Granato

F1Tech JO -- Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk -- ex AZ Technical Engineer -- Contributor: http://ilfattoquotidiano.it and @Autosprint -- FIA accredited Twitter: @antoniogranato www.antoniogranato.com