Zapelloni: la Ferrari decise di proseguire con Prost rinunciando a Senna

Umberto Zapelloni: la Ferrari decise di proseguire con Prost rinunciando a Senna. Il direttore ci ha raccontato ai microfoni di PitTalk la vera storia dietro al mancato ingaggio di Senna in Ferrari.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

Umberto Zapelloni è intervenuto nella nostra puntata n.303 di PitTalk. La puntata andata in onda subito dopo il Primo Maggio, ha voluto rendere omaggio a Senna attraverso i ricordi del direttore. Abbiamo chiesto a Zapelloni maggiori dettagli su quello che lui aveva già raccontato sul suo blog riguardo il mancato passaggio di Senna in Ferrari. Ci ha raccontato che il contratto era pronto, lo ha visto con i suoi occhi. Ma anche grazie, o forse soprattutto, alla pressione di Alain Prost, il passaggio non è mai avvenuto. Probabilmente lo avremmo visto a fine carriera vestire di rosso. Ma sappiamo tutti come è andata quel fatidico Primo Maggio del 1994. La domanda che abbiamo fatto è stata se Senna fosse approdato in Ferrari, non avrebbe creato una “coppia che scoppia” con Prost? Ecco cosa ci ha risposto il direttore:

“È sicuro! Cesare Fiorio il contratto ce lo aveva. Ce l’ha. Me lo ha fatto vedere. Nella sua cassaforte giù in Puglia. Ma il presidente di allora, Fusaro, ne parlò con Prost. Prost fece il diavolo a quattro. E poi alla fine intervenne probabilmente Cesare Romiti e la trattativa si arenò. Non andò avanti anche se Senna aveva dato il suo ok. Aveva firmato il precontratto. Quindi la Ferrari di Fusaro e di Cesare Romiti direi, decise di proseguire con Prost rinunciando alla possibilità di ingaggiare Ayrton Senna. Che poi fu vicino alla Ferrari anche negli anni successivi. Lui si incontrò con Montezemolo e dopo la Williams aveva già l’idea di venire a chiudere la carriera in Ferrari. Poi sappiamo tutti cosa è successo.”

Il mancato ingaggio di Senna, tutto sommato potrebbe anche essere stato un vantaggio per Senna. In quegli anni la Ferrari non andava di certo forte. E forse la monoposto non sarebbe stata all’altezza delle aspettative del campione brasiliano. Nel ’91-’92 che monoposto avrebbe avuto a disposizione?

“Ricordiamoci che in quegli anni Prost arrivò ad un pelo dal vincere il campionato del mondo. Fu sconfitto proprio dall’incidente con Senna a Suzuka. Perché quella Ferrari poteva lottare contro Ayrton per conquistare il campionato del mondo contro la McLaren. In quell’anno, il ’91, la Ferrari c’era. Poi nel ’92 fu forse la peggior Ferrari degli ultimi anni. Sicuramente la Ferrari di Capelli e Alesi fu una delle peggiori in assoluto. Ma nel ’90 con Prost arrivò vicina a lottare per il mondiale. Dall’altra parte c’era Ayrton Senna. Metti Senna da questa parte, le cose sarebbero potute cambiare. Però purtroppo la storia non si fa con i se e con queste storie. La storia è andata in tutt’altro modo. Però Senna è sicuramente un pilota che aveva capito il valore della Ferrari e cosa avrebbe significato per uno enorme come lui correre con la Ferrari.”

Il mancato passaggio di Senna in Ferrari è ancora oggi fonte di molte storie e racconti. Come ha detto il direttore però la storia non si fa con i se. E sappiamo che la scomparsa di Senna probabilmente è stata anche una sorta di sliding door per la Ferrari. In fin dei conti, senza il brasiliano, si puntò tutto su quel giovane tedesco che alla fine non ha poi fatto così tanto male.


Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.