Sainz a podio nonostante i dolori

Nel GP di Miami, Sainz a podio nonostante i dolori al collo dopo l’ incidente di venerdì alle libere.

di Federico Caruso | @fclittlebastard

Nell’ultimo GP di F1 disputato a Miami, le Ferrari si sono portate a casa un bel bottino. Leclerc P2 e Sainz P3. Certo, almeno per come erano andate le qualifiche, ci si aspettava un posizionamento finale di Leclerc migliore. Sainz invece sembra aver dato il massimo per la posizione in cui è arrivato. Ha tenuto dietro un Perez (su Red Bull), che ha tentato in tutti i modi di superarlo in gara. Per Sainz è stata una gara davvero dura, soprattutto per il dolore al collo che lo ha afflitto dopo l’incidente alle prove libere venerdì. Ci si aspettava una prova di forza da parte dello spagnolo. I due ritiri ai precedenti GP sono stati difficili da superare. Il periodo negativo però sembra essere arrivato al culmine dopo l’errore del venerdì in prove libere.

“Fisicamente? Sono stato meglio diciamo. Dopo venerdì avevo ancora male al collo prima della gara, ho dovuto gestirlo ed ho lottato. Soprattutto verso la fine con Checo è stata una gran bella battaglia visto che aveva le medie. Tenerlo dietro è stato molto difficile. Ma siamo riusciti a conservare il podio, che è un buon risultato. Non è stato semplice. E’ stata una gara dura per il caldo, per le gomme. La macchina si muoveva e scivolava tanto. Alla fine abbiamo centrato il risultato che meritavamo. Un buon terzo posto. Possiamo costruire da qui. Voglio di più, ma non è così male”.

Sainz ha poi dichiarato la difficoltà nel guidare la macchina. E non solo per colpa del dolore al collo.

“Ho fatto il possibile per tenere la posizione, ma non avevo grip. Ho provato a fare tutto, io non ero al cento per cento per colpa del collo, non ho spinto al massimo. Abbiamo fatto una gara intelligente e senza problemi. Volevo fare chilometri e imparare di più. Sono più tranquillo dopo aver fatto una gara completa. Un podio è buono, speriamo di poter trovare più fiducia nella macchina e negli pneumatici, dove la Red Bull oggi ha fatto la differenza”.

La Red Bull vista a Miami sembra davvero un’evoluzione di quella vista nei precedenti weekend di gara di F1. Anche Ferrari dovrà pensare di giocarsi un token per degli sviluppi per non rimanere indietro. Ad oggi il gap in classifica della Red Bull sulla Ferrari non sembra rispecchiare le vere forze in campo. Ma se Ferrari vorrà mantenere questo vantaggio, dovrà darsi da fare.


Federico Caruso

Nato a Roma sotto il segno dei motori turbo V6 nel 1984. Sono sempre alla ricerca di qualcosa che mi sappia emozionare come Ayrton Senna. Scrivo con passione per amore della F1.