Rodi Basso: “Leclerc e Verstappen, sfida alla pari”

F1 – Nella puntata numero 304 di Pit Talk è intervenuto Rodi Basso, ex ingegnere Ferrari, McLaren e Red Bull. Tra le altre cose, si è espresso anche sulla conformazione del circuito di Miami e della sfida tra Leclerc e Verstappen. 

Il Gran Premio di Miami, quinto appuntamento del mondiale di F1, ha visto trionfare Max Verstappen che porta a casa punti importanti in ottica titolo iridato. Dietro di lui si sono però piazzate le due Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz, rispettivamente. La Red Bull e la Rossa di Maranello si sono date battaglia per 57 giri e ancora una volta hanno dato spettacolo.

Sainz Ferrari Miami

Il circuito statunitense ha presentato alcune insidie, come ad esempio la curva 14 dove sono andati a muro Sainz ed Ocon durante le prove libere. Ma cosa pensa del circuito l’ingegnere Rodi Basso?: “Sicuramente è un tracciato che ricorda molto un cittadino, quindi una pista abbastanza stretta. Entriamo nella nuova versione dei circuiti, molto lontana dai concetti di Imola o del Canada con le vie di fuga al limite dove i piloti rischiavano di più. È vero anche che erano piloti diversi.

A Miami ci sono vie di fuga diverse, tutto un concetto di catene perché è portato all’estremo anche attraverso la cultura americana. Devo dire che in realtà come tutti i circuiti che offrono un mix di brief meccanico basso e di lunghi rettilinei ovviamente complicano la vita agli ingegneri che devono trovare il giusto bilancio fra la low speed e l’essere agile sulle curve. È un po’ come succede in altri circuiti e poi non si possono non citare le scelte di set up. Per esempio Ferrari e Red Bull hanno prediletto due vie differenti”.

Ferarri e Red Bull hanno quindi fatto due scelte differenti per affrontare il GP di Miami. La sfida tra Leclerc e Verstappen si è rivelata più entusiasmante che mai. A questo proposito, Rodi Basso ha detto: “Direi che c’è un grande equilibrio. Se si guarda al binomio uomo-vettura, si può dire che le differenze sono poche, e quella più grande, perlomeno a Miami, riguarda le scelte di set up e di strategia. La Ferrari con un po’ più di carico privilegia sempre nella qualifica.

La Red Bull invece va meglio sul top speed, ottenuto o con maggiore efficienza o con meno carico. Ovviamente questa decisione ha pagato di più in gara. Poi ci sono i team, le scelte di strategia e i tempi di reazioni che hanno influenzato parecchio il risultato finale. Però secondo me Leclerc e Verstappen sono molto vicini come modo di essere in pista”. La sfida tra i due piloti è alla pari: entrambi determinati a vincere e a guadagnare punti in ottica titolo mondiale.


Sara Orlandini

Ciao a tutti! Sono Sara Orlandini e sono un'aspirante giornalista sportiva. Le mie passioni più grandi sono infatti la scrittura e lo sport, in particolare la Formula Uno che è adrenalina pura e da un senso alla domenica pomeriggio. Con i miei articoli vorrei riuscire ad esprimere il mio punto di vista sul settore più bello del motorsport!