Perez a Red Bull: “Dobbiamo parlare!”

F1 – Sergio Perez è stato grande protagonista nella doppietta Red Bull a Barcellona, ma non sembra aver gradito gli ordini di scuderia impartiti dal team e che hanno consentito a Verstappen di vincere.

Il messicano è convinto che tra i due piloti della Red Bull F1 avrebbe potuto esserci battaglia e che il blocco imposto da parte del team ha solo tolto interesse alla gara, che poteva essere ravvivata dal duello in famiglia tra i due compagni di squadra che a quel punto non avevano nulla da perdere.

Perez, anzi, era convinto che con la sua strategia aveva tutte le carte in regola per vincere, ma il team non lo avrebbe lasciato considerando che, invece, Verstappen a dire del muretto sarebbe stato più veloce.

“Ottimo risultato, va bene la gara ma dobbiamo parlare”.

Questa la dichiarazione al veleno di Perez subito dopo la gara, che ha accusato il team di non essere stato leale nei suoi confronti, spiegando così quanto successo in gara:

“Vittoria? Sarebbe stata una bella battaglia, ma è un gran risultato per il team e sono felice per questo. Avevamo strategia diversa per le gomme, io avevo lasciato passare Max all’inizio e pensavo di poter passare anche Russell senza perdere secondi cruciali per far funzionare la mia strategia“.

Il team, quindi, gli avrebbe rovinato i piani, ordinandogli per due volte di far passare Verstappen, ma Horner ha risposto così:

Perez non può vedere quello che guardiamo noi al muretto. C’erano due strategie del tutto differenti e Max era più rapido. Nel finale, poi, tra temperature delle macchine, problemi al DRS e tutto il resto, non abbiamo voluto correre rischio”.

Una divergenza di vedute che non toglie prestigio al risultato del team, ma che lascia Perez molto scontento, perché conscio di poter portare a casa un grande risultato come testimoniato dal giro più veloce in gara. E certamente a Montecarlo Perez si candida a recitare un ruolo da protagonista, anche perché se la Red Bull è in testa al mondiale costruttori di F1, il merito è anche suo.


Cristian Buttazzoni

"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)