sabato, Ottobre 1, 2022

F1 | Questione Masi: Button difende Red Bull e direzione gara

Jenson Button è tornato sulla famosa querelle che ha infiammato il finale di stagione e ha preso una posizione, a difesa dell’operato della Federazione e Masi da un lato e del comportamento della Red Bull dall’altro. Una posizione per certi aspetti curiosa ma che va letta in due chiavi diverse.

Il Campione del mondo 2009, infatti, ha avuto modo di commentare positivamente la decisone presa da Ross Brawn di non consentire ai team di interloquire con la Direzione gara, aggiungendo però che sarebbe più corretto che lo facessero dopo i Gran Premi e non quando le corse sono in svolgimento.

Button però nel fare un passo indietro ha anche difeso la Red Bull dagli attacchi della Mercedes che ha accusato il team di Horner di aver manipolato la gara, evidenziando che ciascun concorrente cerca comunque il modo di ottenere dei vantaggi in gara e ha ritenuto che la Direzione gara e il collegio degli steward debba prendere le sue decisioni in modo autonomo.

La situazione è, come noto, abbastanza ingarbugliata: le comunicazioni tra i team e la direzione gara riguardano prevalentemente aspetti “organizzativi” della gara, ma è anche vero che il direttore di gara ha anche il potere di decidere di passare le singole situazioni di gara al collegio degli steward che emetteranno un provvedimento disciplinare. Dunque, una garanzia di indipendenza di giudizio nelle decisioni dei commissari c’è sempre, anche se comunque la valutazione primaria sulle azioni dei piloti viene fatta dalla direzione gara.

Anche in quest’ottica la chiusura alle comunicazioni tra la Direzione gara e i team può essere vista con favore, ma allora perché questo sia valido sarebbe più giusto (come affermato da Sebastian Vettel) avere regole certe senza lasciare spazio a interpretazioni che avvantaggino uno o l’altro team. Solo così si garantirebbe un’applicazione certa e uniforme del regolamento e si eviterebbero discussioni per episodi come quello che ha deciso la corsa al titolo 2021.

La questione, però, con la rimozione di Masi e l’arrivo di Eduardo Freitas (insieme a Niels Wittich, affiancati dallo storico partner di Charlie Whiting, Herbie Blash) appare assumere nuovi contorni, perché il diverso approccio del direttore di gara del WEC con team e piloti è riconosciuto da tutti.  Ed ecco che, dunque, il maggiore dialogo del direttore di gara con i team potrebbe far cadere quel divieto che è stato invocato per evitare che “si tiri la giacchetta” al direttore di gara.

Cristian Buttazzoni
Cristian Buttazzoni
"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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