giovedì, Ottobre 6, 2022

F1 | Nikita Mazepin rischia il sedile in Haas

I venti di guerra tra Russia e Ucraina sono destinati a sconvolgere anche il mondiale di F1, ma su tutti il team che cattura maggiormente le attenzioni di tutti è la Haas. Il team americano non nasconde le sue difficoltà nel rapporto con Nikita Mazepin, che ora è seriamente a rischio.

Dopo aver cancellato il GP di Russia, infatti, il mondo della F1 è alle prese con un’altra situazione particolarmente calda, visto che la Haas – il cui approdo era stato fortemente caldeggiato da Liberty Media – ha fatto sapere che il rapporto con il pilota russo adesso è in discussione. Il pilota russo è stato allontanato dalla conferenza stampa di ieri, ma quello che è certo è che le pressioni di Liberty Media si sono fatte sentire. Prima è stata cancellata dalla livrea della monoposto la bandiera russa e la sponsorizzazione con l’azienda del padre Ural Kali (oligarca russo che ha forti legami con Vladimir Putin) e poi è intervenuto Guenther Steiner a riferire che è necessario risolvere la questione legata alla permanenza del pilota russo.

Tradotto in parole povere, Mazepin è destinato del tutto incolpevolmente a percorrere i suoi ultimi chilometri al volante di una monoposto di F1 perchè il suo destino è segnato da scelte che con lo sport non hanno nulla a che vedere. Proprio per questo, le parole dell’ex-patron Bernie Ecclestone sono quanto mai apprezzabili e corrette: seconso il Supremo non è certo la cancellazione della gara in terra russa a cambiare gli equilibri mondiali e non è certo la probabile cacciata di Mazepin a cambiare gli equilibri del team e a rendere più pura l’immagine della F1, ormai troppo abituata a rincorrere battaglie politiche di vario tipo.

Ancora una volta, forse, la F1 – dopo la cancellazione del programma “We race as one” dal cerimoniale pre-gara –  ha perso un’occasione per dimostrare la propria superiorità rispetto a tematiche che non hanno nulla a che vedere con il motorsport, segno ulteriore della totale incapacità dell’attuale management di gestire situazioni che, per quanto possano apparire complesse, riguardano ambiti che con lo sport non dovrebbero avere a che fare. Situazioni che, all’epoca di Ecclestone, sarebbero state risolte in maniera decisamente diversa.

Cristian Buttazzoni
Cristian Buttazzoni
"Life is about passions. Thank you for sharing mine". (M. Schumacher) Una frase, una scelta di vita. Tutto simboleggiato da un numero, il 27 (rosso, ma non solo)

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