F1 | Ecco il 2022, la nuova era

Solo poche settimane fa si archiviava all’ultimo giro il mondiale 2021 che è già tempo di pensare alla prossima stagione che inizierà tra poco più di 8 settimane. Se invece consideriamo i test, molto meno!

Da quando le gare in calendario sono ben più di 20 l’inverno della Formula 1 è brevissimo. Sono ormai storia i tempi in cui tra l’ultimo GP ed il primo della stagione successiva passavano quasi 5 mesi. Oggi l’inverno della Formula 1 è brevissimo.

Tra poco più di 8 settimane partirà la nuova stagione, tra un mese invece i test prestagionali ci permetteranno di avere idea di quali potrebbero essere i valori in campo del 2022.

Quest’anno infatti sarà rivoluzione tecnica. Monoposto nuove, cerchi  e gomme da 18. L’incognita è capire come e se, chi ha lottato per il titolo 2021, si troverà o meno in affanno rispetto a chi ha mollato tutto per concentrarsi sul 2022.

Certamente Mercedes e Redbull non passeranno dalle stelle alle stalle ma qualcuno potrebbe sorprendere. Il 2009 ci portò la velocissima BrownGP, chissà che anche  ci sia chi sia stato capace di interpretare il regolamento al meglio  per sfruttare una zona grigia che avvantaggi il proprio progetto.

Tra chi si affaccia al 2022 con grandi speranze c’è la Ferrari ma Alpine e McLaren non saranno certamente squadre che non c’avranno provato. Soprattutto McLaren, abbandonata la lotta per il terzo posto a favore della Ferrari dopo la vittoria di Ricciardo a Monza, è evidente si sia particolarmente concentrata sul progetto attuale.

Era nuova in tutto e per tutto anche perché si comincerà con un nuovo Campione del Mondo. Max Verstappen nella lotta passata “sminuiva” i titoli di Hamilton dicendo che a lui interessava solo diventare Campione per poi dedicarsi anche ad altro. E’ facile che oggi abbia già cambiato idea.

Hamilton dal canto suo, 37 anni da pochi giorni, continua e al di là di come vadano le cose si rimette in gioco alla grande. Potrebbe vincendo ancora un titolo superare Schumacher ma nel box non  troverà più il mite Bottas bensì Russell che su proprio sulla Mercedes del 44 ha già fatto vedere quanto va forte.

Dietro a loro i vari Leclerc, Norris, e chi si troverà tra le mani una macchina competitiva. La speranza è quella di vedere lotta tra più vetture e tra più piloti. I piloti non mancano ma in passato sono mancate le vetture. L’era turbo ibrida a favorito ( sono stati più bravi a lavorare) Mercedes creando un asse temporale in cui solo alla fine Red Bull è riuscita a batterla nel mondiale piloti.

La speranza è quella di non rivedere una BrownGP o una Mercedes ma una bella lotta che renda la Formula 1 ciò che avrebbe voluto essere dopo questa rivoluzione.

 

 

 


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna