F1 | Verso Abu Dhabi: dalla parte di Max

Con due piloti appaiati in classifica all’ultima gara si va verso un fine settimana infuocato. Max Verstappen e Lewis Hamilton hanno il 50% delle possibilità di vincere o perdere il titolo mondiale. Ma c’è un favorito?

 

Il GP di Abu Dhabi passerà sicuramente alla storia, su questo non c’è dubbio. Ciò che non sappiamo ancora e che scopriremo soltanto domenica sarà in che modo questa gara farà letteratura sportiva. Le premesse per un finale epico ci sono tutte, fare un pronostico tra chi potrebbe spuntarla è impossibile. Verstappen o Hamilton?

Proviamo a considerare alcuni spunti, mettendoci dalla parte di entrambi. In questo pezzo mettiamoci dalla parte di Max.

Vesratppen sino ad oggi si è sempre trovato in una posizione di forza. Ad inizio stagione ha impressionato approfittando di un momento in cui la Mercedes dal punto di vista tecnico non era più superiore a Red Bull. Li Mad Max è stato perfetto, ha vinto gare e vinto soprattutto quei corpo a corpo diretti con Hamilton che hanno fatto pensare che tra loro la questione potesse divenire esplosiva.

Lo spartiacque a Silverstone. Verstappen lì  ci arrivava col massimo vantaggio su Hamilton. Lì il mondiale è cambiato, si è incattivito, da quel punto in poi non è più stato solo un sereno scontro sportivo. Monza, da lì a qualche mese, ce l’avrebbe avrebbe  ricordato.

Max sotto pressione nella fase cruciale ha mostrato delle imprecisioni. Un conto è correre amministrando un vantaggio, un altro è trovarsi pari all’ultima gara . Una gara senza più appello. Qui la pressione sale e Verstappen ha mostrato qualche crepa. Hamilton no.

L’errore in qualifica a Jeddah pesa e peserà. Poteva essere un colpo da ko, ha rimesso in ballo la questione. Brutta la ripartenza dopo la prima bandiera rossa, fantastica la seconda. Potremmo discutere infinitamente sull’episodio del contatto avvenuto  nel momento in cui Verstappen doveva ridare la posizione ad Hamilton ma  a ben pensarci il contesto è semplice da comprendere.

Le manovre di Max, anche quelle straordinarie, sono frutto di un concetto romantico ed incosciente del correre. Tutto o niente, numero o contatto e macchina ko. Questo è Max Verstappen, questo è il suo modo di correre. Questo in questa lotta è il suo punto debole.

Max ha dimostrato di saper attaccare ma non ha saputo gestire un vantaggio considerevole. La sua guida instintiva potrebbe pagare pegno al confronto con l’intelligenza di Hamilton frutto dell’esperienza di  14 stagioni d Formula 1.

Max però ha una grande forza. Quella di dimenticare subito un errore e rimettersi in marcia. Lo ha dimostrato domenica con la terza partenza, un capolavoro.  Nella gabbia di Abu Dhabi dovrà sfidare un leone. Sarà Vestappen il 34 esimo campione del Mondo o Hamilton il più titolato di sempre? Guardando al domani, comunque vada per Verstappen sarà stata un’annata d’oro che porrà lui come riferimento della next generation.

I vari Leclerc, Russel, Norris sarà con lui che dovranno fare i conti.


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna