F1 | Messico: strategie e affidabilità, il gioco si fa duro

Torna il GP del Messico dopo un anno di stop. A Città del Messico riprende la sfida tra Verstappen ed Hamilton. Red Bull favorita ma si attende la zampata di Hamilton, non attenderà di perdere il titolo. Power unit Mercedes a rischio?

Esattamente come è stato per Austin dopo un anno  di sosta forzata torna in calendario il GP del Messico. A Città del Messico, unico GP che si corre in altura ad oltre 2.000 s.l.m, riprende la sfida per il titolo mondiale tra Verstappen ed Hamilton.

 

Dopo Austin Max può contare su 12 punti di vantaggio sull’inglese Campione del Mondo, un’inezia se pensiamo che mancano ancora 5 gare alla fine e che l’affidabilità potrebbe per entrambi avere un ruolo fondamentale. La gara in altura potrebbe stancare maggiormente le power unit in un annata in cui sia la Red Bull Honda che la Mercedes non  si sono mai  risparmiate.

Uno stop ora equivarrebbe ad alzare bandiera bianca. Mercedes potrebbe far prendere un’ulteriore penalità ad Hamilton cambiando alcuni componenti della power unit al  fine di garantire la massima potenza e un motore più performante nel finale di stagione. E Honda? Da una parte, se ciò avvenisse, avrebbe la ghiotta opportunità di allungare in classifica per poi però vedersi costretta a valutare la propria efficienza motoristica più avanti con in palio il tutto per tutto.

F1 Verstappen

Ecco che allora mentre da una parte ci aspettiamo una forte reazione di Hamilton ad un passo dall’essere spalle al muro, dall’altra il fronte delle strategie è caldissimo. L’obiettivo è quello di esser competitivi non solo qui ma con grande cavalleria anche nel finale di campionato, pagando penalità il più distante possibile dal traguardo finale.

Una mano a Max Verstappen dovrà darla Perez. Senza dubbio qui il pilota più atteso del weekend. Nella sua gara di casa per la prima volta su una monoposto davvero competitiva a lui il compito di frenare l’avanzata Mercedes soprattutto in caso di eventuali e non improbabili missioni di rimonta.

In Messico arriva una Ferrari che sorride. I miglioramenti sono sbandierati ai quattro venti più dalla stampa che dagli uomini in rosso. La Ferrari che ha già svolto parecchio sviluppo sul motore dove è possibile prende ad ogni modo dei distacchi in gara importanti. Deve essere un sorriso atto a mascherare la tensione.Lla mission vorrebbe essere quella di  vincere un GP nell’anno in cui persino Alpine e Williams oltre che  McLaren hanno ottenuto risultati di rilievo.

Lottare per il terzo posto costruttori è si l’obiettivo ma non certo una vittoria. Ancora 5 appuntamenti per cerare di on chiudere l’anno senza nemmeno un successo.

Sul circuito dedicato ai fratelli Rodriguez si è ripreso a correre dal 2015. Tre vittorie per Mercedes, due per Red Bull. Due successi a testa per Verstappen ed Hamilton, uno nel 2015 per Nico Rosberg.

La fresca storia di questo GP ci ricorda che in Messico è una questione privata. Red Bull e Mercedes; Verstappen o Hamilton.


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna