F1 | Cavicchi su Hamilton e Verstappen: “Due piloti fenomenali!”

Stasera, ore 21:00 ad Austin, un nuovo duello ravvicinato tra i due protagonisti di uno dei mondiali più belli e combattuti degli ultimi anni. Carlo Cavicchi, direttore di Quattroruote, è intervenuto durante la puntata #282 di Pit Talk e ha dato il suo giudizio su questo splendido dualismo: “Sono due piloti fenomenali!”.

La seconda parte del campionato 2021 di F1 è sul punto di volgere al termine con le ultime sei gare che si svolgeranno prima Oltreoceano e poi in Medio Oriente (stasera alle ore 21:00 la prima di queste sei “finali” mondiali). Ed è altamente probabile che la lotta tra Hamilton e Verstappen possa risolversi proprio ad Abu Dhabi, da anni consueto epilogo del mondiale.

Una battaglia infiammata dentro e fuori la pista che diventa sempre più avvincente. Finalmente, diremmo noi, dopo anni di dominio incontrastato del binomio Hamilton-Mercedes.

A volte viene automatico anche fare dei paragoni con il passato, specie se andiamo a guardare tutti i talenti che, chi più chi meno, hanno lasciato la loro impronta nella storia della F1. Talenti che, anche se attualmente non competono per la vittoria finale, riescono a farsi notare.

Nel corso della puntata #282 di Pit Talk, il nostro ospite della settimana Carlo Cavicchi, direttore di Quattroruote, ha detto la sua sull’entusiasmante lotta tra i due contendenti al titolo, riportando alla luce anche alcuni nomi del passato:

Sono due piloti fenomenali, in un parco ricco di piloti fenomenali! Ci tengo molto a dirlo perché ricordo che quando si parlava di Mansell, Piquet, Prost e Senna, quattro fenomeni, il quinto era Boutsen. Cioè era un altro campionato. Noi oggi abbiamo Russell che parte lì in fondo, ma sappiamo che se va su una macchina va a vincere e va davanti. Lotterà con il suo compagno di squadra, sicuramente. Boutsen se avesse avuto la McLaren di Senna o di Prost non andava come Senna e Prost. Vediamo Norris, Ricciardo, Leclerc, Vettel che comunque lottano là dietro e devono fare la loro fatica. Il livello è altissimo e questi due (Verstappen ed Hamilton, ndr) sono due piloti fenomenali che in questo momento, come è sempre successo nella storia della F1, contano solo loro due. Gli altri alla fine si faranno sempre da parte perché non hanno mai disturbato i manovratori quando arrivano nelle fasi decisive.verstappen_olanda

Loro stanno dando il meglio di loro stessi: Hamilton ha più esperienza, che dopo la “cura Button” che lo ha mandato dallo psicanalista quando pensava di vincere facile, si è trasformato con Lauda che ha compiuto l’opera totale e lo ha trasformato in un pilota pensante. Verstappen è ancora un pilota tutto talento che sta diventando un po’ pensante. Ma non dimentichiamo che, seppur giovanissimo, è alla sua settima stagione. Quest’anno secondo me avrebbe già vinto il mondiale se non avesse fatto l’errore di Silverstone.

Da una parte abbiamo l’esperienza invidiabile del fuoriclasse che ha abbattuto ogni muro, dall’altra l’esplosività irruente della “giovinezza” (sportiva, si intende). Chi la spunterà alla fine?


Maria Iuliano

Classe 1996, capelli rossi come la Rossa, poliglotta e amante della Formula 1. Cresciuta con il mito di Schumacher, cerco di trasmettere la mia passione con le parole. "Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere, e continuare a lottare anche quando c'è una piccola, piccolissima chance". - Michael Schumacher