F1 | Zanarini: “Wolff preferiva avere uno come Bottas in Mercedes!”

Enrico Zanarini, manager di svariati piloti, tra cui Antonio Fuoco e Antonio Giovinazzi, ci ha parlato di quella che è attualmente la rivalità (distante) tra Bottas e Russell per un sedile in Mercedes.

Dopo una lunga permanenza in Williams, la Mercedes potrebbe finalmente concedere il grande passo a George Russell. Il britannico è “in attesa” ormai da tempo nella scuderia con 7 titoli piloti in bacheca. Dall’esperienza che Zanarini ha, da manager, con i piloti, ci dà la sua visione sulla situazione, anche su quello che potrebbe o dovrebbe fare Toto Wolff.

“La F1 è piena di conflitti di interessi. Io credo che Toto, che conosco personalmente e con cui ho anche discusso non tanto tempo fa, preferiva avere uno come Bottas al fianco di Hamilton perché gli dava la garanzia del gioco di squadra che gli ha permesso di vincere tanto. Poi a un certo punto è inevitabile che si arriva ad una voglia di rinnovo. Toto starà pensando a cosa fare, la decisione dipende anche da ciò che vuole Hamilton. Per lui avere un anno in più Bottas e tenere un anno in più Russell in Williams, non gli costa nulla!”

Evidente che la scelta di portare Russell in Mercedes, non passa solo tra una questione economica, ma passa anche dalle volontà della prima guida della squadra. Il talento inglese potrebbe dare non poco filo da torcere a Lewis Hamilton. Toto Wolff ha una scelta complessa da fare, perché lo stesso Bottas fa parte di quella macchina vincente che è ad oggi la Mercedes. Spostare gli equilibri in tale modo, potrebbe portare delle conseguenze o conflitti interni tra i piloti.

Le rivalità tra i piloti sono sempre molto aspre, specialmente se nella stessa scuderia, sicuramente Russell non andrebbe in Mercedes per fare il lavoro che oggi fa Bottas, anzi. Le ossa Russell se le è già fatte e forse anche troppo in F1. Conosce bene l’ambiente e i piloti, è consapevole dei suoi mezzi. Conoscendo Hamilton, difficilmente sarà a suo agio con qualcuno che vuole rubargli la scena, per giunta con la stessa monoposto.

“Deve solo fare dei calcoli. Va per il rinnovo? Cosa gli costa? Lui ha avuto il dubbio di mettere un pilota giovane al fianco di Hamilton che poteva bruciarsi o dare fin troppo fastidio. Non so se l’ha risolto, gli faccio tanti auguri.”

Il problema più grande è quello sotto gli occhi di tutti. Lewis Hamilton sarà mai pronto ad accogliere un pilota pronto a togliergli la scena, all’interno della sua stessa scuderia? Scenario difficile, ma non impossibile. Il talento cristallino di Russell deve emergere, anche per una F1 più spettacolare. Il britannico ha bisogno di una monoposto competitiva per potersela giocare con i suoi coetanei, perché, chiaramente, è sprecato in Williams, nonostante le sue ottime prestazioni.