F1 | Ungheria: Ferrari, medaglia di legno per Sainz

La Ferrari di Carlos Sainz resta fuori dal podio al termine del Gran Premio di F1 in Ungheria. Un weekend amaro per la scuderia di Maranello che a causa di un incidente che ha visto coinvolto anche Charles Leclerc a inizio gara ha dovuto proseguire con la sola monoposto #55.

Il weekend di F1 della Ferrari in Ungheria finisce con un amaro quarto posto di Carlos Sainz. Unica vettura del Cavallino, la sua, ad essere rimasta in pista dopo la collisione avvenuta tra Charles Leclerc e Lance Stroll nel corso del giro di apertura del Gran Premio. Partito dalla pit-lane a seguito del cambio gomme (da intermedia a slick gialla), lo spagnolo è riuscito poi a salire in terza posizione, dando ai tifosi della Rossa le false speranze di un podio sull’ultimo tracciato favorevole alla SF21, che, ad oggi, risulta comunque indecifrabile.

La strategia di casa Ferrari con un pit-stop a quasi metà gara per il passaggio da gomma media a dura non è risultata essere quella vincente: il #55 in tuta rossa ha resistito fino al 67esimo giro, quando alle sue spalle vede arrivare un agguerrito Lewis Hamilton pronto a portargli via la posizione. Una buona performance che regala, però, agli uomini di Maranello la medaglia di legno, se vogliamo restare in ambito olimpico, che fino ad allora hanno creduto di poter portare a casa il terzo podio stagionale.

Da adesso in poi ci saranno ben tre settimane di stop dalle gare prima di riprendere a correre sul circuito di Spa-Francorchamps, dove le previsioni non sembrano essere così buone. Se si vuole, però, essere ottimisti potranno essere utili per fare il punto della situazione e capire dove poter migliorare, per quanto possibile, in vista della seconda parte di questo campionato di F1. Ci sarà sicuramente da capire se il terzo posto potrà essere davvero a portata di mano del Cavallino Rampante. Oggi la Rossa ha potuto approfittare di un Lando Norris fuori dai giochi e di un Daniel Ricciardo per niente brillante. Ma c’è da tenere in considerazione che non sarà sempre così.

https://twitter.com/F1/status/1421862146292469768?s=20


Maria Iuliano

Classe 1996, capelli rossi come la Rossa, poliglotta e amante della Formula 1. Cresciuta con il mito di Schumacher, cerco di trasmettere la mia passione con le parole. "Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere, e continuare a lottare anche quando c'è una piccola, piccolissima chance". - Michael Schumacher