F1 | Stirano: “Ferrari, il limite attuale è la gestione”

Nell’ultima puntata di Pit Talk ai nostri microfoni c’è l’ingegner Giorgio Stirano con cui abbiamo parlato della Ferrari e della sua gestione, in vista del GP d’Italia a Monza.

A Pit Talk sempre grandi ospiti. Questa settimana abbiamo il piacere di ospitare Leo Turrini e Giorgio Stirano, due grandi conoscitori della F1 passata e attuale.

L’ingegner Stirano si è esposto su quella che è la gestione Ferrari vista dall’esterno e come viene amministrata all’interno della scuderia di Maranello.

“Ferrari a Monza? I ferraristi vanno ovunque. A me sembra molto strano quando Sainz disse “siamo andati bene e non sappiamo perchè!” perchè quando io ho un oggetto che conosco, so come vanno le cose. Posso capire che si brancoli nel buio quando le cose vanno male, non quando vanno bene. Quindi la declinazione di questa cosa è: avete idea di ciò che state facendo? Noi forse facciamo gli ingegneri del giorno dopo ma io ho l’impressione che manchi qualcosa.”

L’ingegnere si sofferma su quella che effettivamente è la performance altalenante della SF21 nel corso di questa stagione. Talmente altalenante da mandare in confusione i piloti e la squadra stessa. Cosa che però non è usuale. Una scuderia come quella della Ferrari non può permettersi di non capire, di non analizzare o conoscere il comportamento della monoposto in determinate condizioni. Si deve prendere coscienza di quanto la monoposto può fare meglio in modo da massimizzare il guadagno di punti.

“Quando in una struttura ci sono un comitato delle performance, un gruppo che svolge un compito, un gruppo che ne svolge un altro, al momento della messa a punto diventa un’assemblea di condominio, da cui non se ne esce vivi. La Ferrari non ne sta uscendo viva per questo, perché al pilota bisogna dire solo una cosa, che può essere anche sbagliata. Ma se ci sono idee diverse, da persone diverse, non ne vieni fuori. In Ferrari le macchine le sanno fare, ma il limite al momento è la gestione, la strada da prendere. E se pensiamo al 2022 c’è l’identico problema. La base, la Ferrari, la fa buona… ma poi si deve sapere dove andare!”

Evidente che da anni a Maranello la confusione regna sovrana. Cambi di gestione, stravolgimento dello sviluppo della monoposto, cambi repentini ai vertici…cose che in F1, si sà, non portano da nessuna parte. Quello che si semina, si raccoglie, e la Ferrari negli ultimi tre anni ha portato solo delusioni e un motore irregolare. L’ingegner Stirano evidenzia questa mancanza di linearità all’interno della scuderia che non permette il raggiungimento di obbiettivi significativi, perchè senza un sistema ben oliato e consapevole di quello che deve fare, non si va’ da nessuna parte. Gli occhi sono puntati sul 2022, ma le aspettative, ancora una volta, sono basse.