F1 | Il circuito di Spa rende la vita difficile ai rookies

Dopo la pausa estiva durata tre settimane, la F1 è tornata in grande stile. Siamo infatti nel pieno del Gran Premio del Belgio che si correrà domani, domenica 29 agosto. Nella giornata di oggi, si terrà la delicata fase delle qualifiche, mentre ieri, si sono corse le prime due sessioni di prove libere. Oltre agli incidenti di Leclerc e Verstappen, ciò che salta all’occhio è che i piloti più giovani non sono riusciti a totalizzare tempi soddisfacenti. Il circuito di Spa rende la vita difficile ai rookies. 

Il Gran Premio del Belgio è storicamente una delle tappe più complicate ed insidiose della stagione di F1. Il circuito di Spa, che si trova nelle vicinanze della cittadina di Francorchamps, non è facile da gestire. Per la sua conformazione, non permette alcune manovre che in altre piste sono più “facili” da effettuare. Inoltre è un tracciato molto lungo, con i suoi 7004 metri e le sue numerose curve, 19 per l’esattezza, si rende ostico agli occhi e alle ruote dei piloti. Per questo motivo i più giovani devono cercare di prendere bene le misure se vogliono totalizzare tempi decenti.

Spa non è proprio un circuito da rookie e lo dimostrano i tempi ottenuti ieri dai “meno esperti”. Yuki Tsunoda, ad esempio, nelle prima sessione di libere, ha scritto un tempo di 1.729. La differenza con il compagno di team, Pierre Gasly, è enorme: il francese si è classificato terzo dietro a Verstappen e Bottas. Tempi molto dilatati anche per i rookies della Haas che ancora una volta, chiudono la classifica alla penultima e ultima posizione. Nikita Mazepin con 3.506 mentre Mick Schumacher con 3.860. Le prove libere 2 non sono andate meglio per i piloti Haas, l’unico a migliorarsi è stato Tsunoda che però è rimasto comunque fuori dai primi dieci. Questi risultati fanno pensare perché forse la possibilità di un piazzamento alto non è possibile per chi corre per la prima volta a Spa.

La F1 è straordinaria perché è imprevedibile ed è proprio per questo che il più delle volte è difficile fare pronostici. Da ciò che si è visto ieri, però, è evidente come a volte l’esperienza la faccia da padrona e porti i piloti e le loro macchine a terminare la corsa con tempi discreti. Spa comunque, può essere anche un’ottima palestra per chi ha da poco esordito nella massima categoria. Sicuramente questo circuito insegnerà molto ai piloti novellini.


Sara Orlandini

Ciao a tutti! Sono Sara Orlandini e sono un'aspirante giornalista sportiva. Le mie passioni più grandi sono infatti la scrittura e lo sport, in particolare la Formula Uno che è adrenalina pura e da un senso alla domenica pomeriggio. Con i miei articoli vorrei riuscire ad esprimere il mio punto di vista sul settore più bello del motorsport!