F1 | GP Ungheria: Una pennellata di smalto

Elogiare Fernando Alonso al termine del Gran Premio di Ungheria può sembrare banale o scontato, ma non se ne può fare a meno. Tanto più per me, che ho sempre creduto nelle sue qualità e nella sua ancora vivida freschezza di guida e di tattica che gli ho sempre riconosciuto.

Proprio su questo sito al momento del suo ritorno alla Formula1 ho espresso la convinzione che la sua presenza nei GP sarebbe stata valida ed interessante. Oggi lo ha dimostrato: è decisamente un maestro della guida.

Ed è stato bellissimo vedere come ha voluto prima proteggere e poi felicitare il suo compagno di squadra, il giovane Ocon, vincitore più che meritevole di un Gran Premio imprevedibile che ha capovolto  ogni pronostico ed ogni aspettativa.

E’ stato un Gran Premio capace di dimostrare che esistono ancora, pur in un ambiente a volte spietato e poco propenso a coltivare i sentimenti, il calore umano ed il rispetto per l’avversario e per il suo successo.

L’entusiasmo che ha accompagnato la vittoria di Esteban Ocon e della Renault, i complimenti che gli sono stati riconosciuti dagli avversari sono la prova che la Formula 1 ha bisogno di nuovi stimoli, di nuovi protagonisti, di un contorno umano a quella realtà fin troppo tecnocratica.

C’era bisogno di freschezza: ed Ocon, Alonso, Hamilton e perfino un redivivo Vettel hanno fornito una plateau di sportività, di coraggio, di emozioni che mi hanno fatto ritrovare sentimenti ormai desueti in F1.

Forse sarà stata colpa ( o merito ?) dell’incidente in partenza, dell’errore di Hamilton e Mercedes al mancato pit-stop iniziale… ma trovo che il GP di Ungheria ha dato una specie di pennellata “d’antan” al sistema. Ci saranno discussioni, pareri, opinioni, dispute… ma va bene così. Perché così deve essere la Formula 1: uno sport che alimenta passioni, emozioni, divertimento.

Avanti così e la F1 ritroverà lo smalto che sembrava perduto!


Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963