F1 | Silverstone col botto, il mondiale è riaperto.

La collisione al via tra Hamilton e Verstappen farà discutere a lungo. E’ stato un incidente di gara ma sarà consegnato alla storia come l’episodio che segnerà l’acuirsi della rivalità tra i due. Era nell’aria che prima o poi sarebbe accaduto.

Pronti via mezzo giro e il contatto. Era nell’aria, poteva accadere, è successo. Prima del botto che di fatto riapre il campionato mondiale di Formula 1 Hamilton e Verstappen stavano deliziando il pubblico di Silverstone. Dallo spegnimento del semaforo alla curva Copse è stato tutto un ruota a ruota, un incrocio di traiettorie, un duello corretto senza esclusione di colpi. Un momento altissimo di Formula 1.

Alla Copse, la prima curva della vecchia Silverstone, dove è difficile che due monoposto ci passino una fianco all’altra l’incidente. Un contatto di gara a mio giudizio non cattivo. Pericoloso sì ma solo come lo può essere una ruotata sul filo dei 300 orari. Alla mente viene il precedente tra Senna e Prost a Suzuka, simile nella dinamica ma privo di dolo.

Verstappen ha difeso, Lewis attaccava. Il contatto è stato inevitabile. Max è stato sfortunato. La Mercedes ha spizzicato la posteriore destra del Red Bull tanto basta da stallonare il pneumatico. A questo punto su tre ruote, sulla sabbia, a quella velocità Verstappen in testacoda non poteva che attendere l’impatto con la barriera.

L’impatto, 51g di decelerazione, ha consigliato un check up ospedaliero per il pilota olandese subito poi dimesso. La gara è stata sospesa e i piloti hanno avuto tutto il tempo di ragionare e soprattutto Lewis prendere informazioni sull’accaduto.

La direzione gara ha dato una sanzione ad Hamilton che va nella scia di quelle date in Austria per motivi simili ma che di fatto tende ad impedire che i piloti lottino tra di loro ruota a ruota ma il punto è un altro.

Hamilton ne esce non benissimo. Dopo aver proposto di inginocchiarsi contro il razzismo. Dopo i vari post e discorsi sulla salute del nostro pianeta non dedicar parola o pensiero al proprio rivale portato in ospedale fa a cazzotti con l’esempio di  fair play e correttezza di uno che si vuole autoproclamare paladino dei diritti umani.  Se l’incidente è stato un fatto sportivo, qui è ben altro discorso.

“La vittoria è mia me la godo e Max sappia che non alzo il piede” L.H.

Lo sport dirà poi che Lewis Hamilton nonostante la penalità di 10 secondi andrà a vincere la gara beffano nel finale un sorprendente Leclerc che con la sua Ferrari ha sfiorato l’impresa della domenica. Ora i punti di distacco tra Verstappen, leader del mondiale ed Hamilton si ri-assottiglia ad 8 lunghezze. Pochissimo.

Verstappen non lo meritava. Al sabato nella neo sprint race ( ne parleremo) aveva battuto il suo rivale, la domenica poteva ripetersi o comunque puntare al secondo posto. Gli è andata male. Silverstone era attesa per capire se le sorti di questo mondiale potevano cambiare. Un episodio che ricorderemo a lungo ha riaperto tutto. Per lo spettacolo una gran notizia. Non finirà qui.

 


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna