F1 | Sabbatini: “La Ferrari ha un potenziale sconosciuto ai tecnici”

Il weekend di Silverstone ha generato tanti temi su cui discutere, tra cui le prestazioni Ferrari. Ospite a Pit Talk il giornalista Alberto Sabbatini, ci dà la sua visione sul potenziale Ferrari emerso nell’ultimo GP.

“Le chiavi della bella gara Ferrari? Sicuramente il fatto che c’è stata una sola sessione di libere e quindi la Ferrari è stata brava in poco tempo a trovare l’assetto giusto. Poi il fatto che Leclerc ha corso con aria pulita, evidentemente quella macchina senza qualcuno davanti che ti da fastidio e ti condiziona la temperatura delle gomme, ha un potenziale sconosciuto agli stessi tecnici e piloti.”

Sabbatini attribuisce il merito a vari fattori. Spesso abbiamo visto una Ferrari in difficoltà con il setup quest’anno, la quale, senza il giusto assetto, la monoposto presentava non pochi problemi, come in Francia. Leclerc è sembrato essere a suo agio con la monoposto, guidando anche sopra i ritmi Mercedes con la gomma media. Le gomme non hanno creato problemi in una pista dispendiosa come Silverstone, ed è un dato da non sottovalutare a Maranello. Questa SF21 sembra poter dare molto più di quanto gli ingegneri stessi immaginino.

“Sappiamo che la Ferrari è una macchina da curve lente, con buona motricità e scarsa velocità sul dritto. Se la macchina è andata bene a Silverstone è un concorso di tutti questi motivi. Sainz quando ha raggiunto Ricciardo, si è plafonato sui suoi tempi nonostante di passo fosse 1” più veloce!”

Una serie di situazioni si sono messe a favore per la scuderia di Maranello, però non si può negare che la monoposto abbia fatto vedere grandi cose. La scarsa velocità sul dritto ha però messo i bastoni tra le ruote alla rossa. A causa di questo gap è stato impossibile per Leclerc tenere a bada il martellante Hamilton e a Sainz di scavalcare Ricciardo nonostante fosse più veloce, entrambi davanti a due monoposto motorizzate Mercedes.

Nel corso di 10 GP la SF21 ha vestito panni continuamente differenti. Da monoposto in crescita a monoposto performante solo sui circuti lenti. L’enigmatica SF21 è la principale causa dei risultati altalenanti della Ferrari, che è poco performante quando non dovrebbe e superiore alle aspettative nei circuiti non adatti alle sue caratteristiche.

Devono ancora trovare la quadra a Maranello o lasceranno il mondo come sta? Evidentemente in fabbrica continuano a “NON capire“.