F1 | La FIA Respinge il ricorso Red Bull su Silverstone

Il gran premio di F1 di Silverstone si è concluso una settimana dopo, nel pieno del week end dell’Hungaroring. Una commissione composta da commissari e rappresentanti di Mercedes e Red Bull ha, di fatto, spento ogni ulteriore reclamo del team austriaco in merito alla condotta di gara tenuta da Lewis Hamilton ai danni di Max Verstappen.

Nella speranza di ottenere una sanzione maggiore a carico di Lewis Hamilton, Red Bull ha prodotto quattro nuovi elementi sui quali ha basato il reclamo ufficiale:

  • Dati GPS a loro disposizione sia dell’auto di Hamilton che di Verstappen.
  • Dati GPS che evidenziano “vari presunti confronti” con la traiettoria presa da Hamilton quando ha superato Charles Leclerc nelle fasi finali della gara.
  • Varie simulazioni dell’incidente.
  • Simulazione dell’intero primo giro di Lewis Hamilton, presumibilmente fatta da Alex Albon durante un filming day.

Nonostante l’ottimismo mostrato nei giorni scorsi da Helmut Marko, convinto del fatto che, cito letteralmente, “Abbiamo prove che cambieranno la prospettiva“, la commissione chiamata a valutare il ricorso ha respinto al mittente sia le accuse, sia le nuove prove. Il verdetto finale è categorico: essenzialmente, i nuovi elementi presentati dalla scuderia austriaca non cambiano in maniera significativa il quadro probatorio inerente all’incidente di Max Verstappen al gran premio di F1 d’Inghilterra.

La reazione di Mercedes non si è fatta attendere:

Come potete vedere dal tweet, Mercedes non solo si augura che la questione sia finalmente chiusa, ma spera che il Senior Management di Red Bull Racing (Marko – NDR) la smetta di ledere il buon nome e l’integrità sportiva di Lewis Hamilton. Il tutto sembra concluso, legalmente parlando, ma il problema c’è ancora e la FIA ne è consapevole. In un comunicato, la stessa FIA si è detta “preoccupata” in merito ad accuse ricevute privatamente nel corso del reclamo e contro le quali ha deciso di non procedere visto che il reclamo è stato respinto.

Qui si stanno toccando vette di follia sconosciute all’umano raziocinio. Ma secondo voi, se a capo della FIA ci fosse un Jean-Marie Balestre o un Max Mosley, qualcuno si potrebbe permettere di “accusare privatamente in maniera preoccupante” una commissione chiamata a doversi esprimere in merito a un ricorso? E con altri personaggi coinvolti, secondo voi il “Senion Manager” di una scuderia, potrebbe permettersi di attaccare pubblicamente e con certi toni, un pilota di un’altra squadra in seguito a un incidente di gara?

 

F1

 

Questo tipo di condotta è totalmente irresponsabile e potrebbe avere conseguenze inimmaginabili. Chi di dovere dovrebbe esporsi pubblicamente e una volta per tutte, stemperando i toni e avendo il coraggio di dire “Basta” a questo tipo di situazioni. Non stiamo parlando del campionato estivo della bocciofila, stiamo parlando di F1, dove i piloti corrono a 300 all’ora. Un clima perenne di tensione, sospetti, fastidi che sfociano in odio e rabbia, è totalmente inammissibile. Sportivamente la questione è conclusa, ma se qualcuno non si deciderà a fare qualcosa, la situazione potrebbe degenerare dentro e fuori la pista. Lo scenario in Ungheria è da mezzogiorno di fuoco. Possiamo solo sperare che non succeda niente di grave.

 


Fabrizio Bianchini

Da sempre appassionato di motorsport, specialmente del motorsport "old style" fatto di pazzia, romanticismo e odore di gomma bruciata.