F1 | L’Undercut vincente di Hamilton

Hamilton è riuscito a battere Verstappen nel GP di Spagna grazie alla strategia impeccabile da parte del muretto box Mercedes. L’olandese della Red Bull avrebbe subito ugualmente l’undercut da parte del britannico qualora si fosse fermato il giro successivo rispetto ad Hamilton. La superiorità della W12 ha fatto la differenza anche sulla strategia di gara. Sull’argomento è intervenuto Gabriele Tredozi ai microfoni di Pit-Talk.


 

Hamilton ha battuto Verstappen anche in Spagna domenica scorsa (quarta prova del mondiale di F1). Il frutto di questa vittoria è stata la perfetta strategia adottata da parte degli uomini della Mercedes. Ovvero quella di far fare la seconda sosta ai box ad Hamilton. O meglio di anticipare la seconda sosta rispetto agli avversari della Red Bull. In pratica la mossa vincente di Hamilton su Verstappen è stato l’undercut, quando in Mercedes avevano visto l’impossibilità del sorpasso  in pista a parità di gomme. Nonostante la Mercedes fosse più veloce di qualche decimo rispetto alla Red Bull  nel GP.

Chiaramente va dato il merito agli strateghi del team di Brackley, capaci nell’attuare questa “strategia alternativa”. Il tutto calcolando esattamente quanto avrebbe potuto recuperare Hamilton su Verstappen ad ogni singolo giro.

Senza quella mossa da parte del muretto Mercedes, Hamilton non avrebbe vinto probabilmente.

Tale mossa ha consentito al sette volte campione del mondo di recuperare tutto lo svantaggio accumulato dopo la sosta a Verstappen, con l’olandese che nulla ho potuto contro la supremazia di Hamilton e della Mercedes. Ovvero contro una W12 competitiva, con tanto di gomme nuove. Al tempo stesso sulla Red Bull di Verstappen iniziavano a decadere le prestazioni delle gomme. L’olandese nemmeno ricorrendo a tutto il suo talento è riuscito a respingere la rimonta furibonda da parte del pilota Mercedes.

Sulla vittoria di Hamilton grazie alla strategia di gara adottata dal muretto Mercedes è intervenuto Gabriele Tredozi ai microfoni di Pit-Talk. L’ingegner ex F1 ha parlato di come Hamilton abbia tentato più volte senza successo di passare Verstappen in pista. E dato che il sorpasso in pista non sarebbe mai potuto avvenire, allora lì la Mercedes ha tentato la strada dell’undercut. Mossa che poi si è rivelata vincente a fine GP.

Verstappen riusciva a respingere i tentativi di attacco da parte di Hamilton, nonostante il DRS. L’unica strada era quella di fare un undercut. A quel punto lì (Hamilton) è entrato con le gomme nuove, e Max ha tentato di arrivare in fondo sino alla fine. Al 90% se entrava dopo Hamilton sarebbe arrivato secondo.

Dopo sarebbe stato lui nella condizione di non riuscire a passare Hamilton. Sarebbe comunque rientrato secondo dietro Hamilton. Chi si ferma prima facendo l’undercut sa di uscire prima rispetto all’avversario.”

Questo fa capire quanto la gomma nuova in uscita dal pit-stop faccia la differenza nel giro out, come sottolineato da Tredozi. Per Verstappen la magra consolazione è stata quella di aver ottenuto il giro più veloce del GP, rientrando in pista con gomme nuove a poche tornate dal termine della corsa. In un mondiale di F1 così tirato, anche il punto addizionale del giro più veloce può fare la differenza alla fine del campionato.

Comunque tornando al discorso della strategia e dell’undercut di domenica scorsa, ha ricordato molto quanto fatto sempre da Hamilton in Ungheria nel 2019, sempre ai danni di Verstappen.

Poi è palese che bisogna avere anche una monoposto all’altezza per cambiare di punto in bianco strategia.

La Mercedes W12 sta mostrando di essere tornata davanti alla Red Bull, e solo il talento immenso di Verstappen può impedire la conquista dell’ottavo titolo ad Hamilton.

Alberto Murador


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".