F1 | Flessibilità conformi per il regolamento, irregolari per lo spirito

Dopo le polemiche innescate da alcuni credo sia opportuno ricordare che la FIA deve e può intervenire su alcune situazioni, modificando anche in corsa il regolamento, qualora ravveda possibili situazioni non conformi.

Sulla tanta ala posteriore Red Bull si è detto e scritto ogni cosa, dimenticando però quello che il regolamento tecnico prevede e quello che è lo spirito del regolamento stesso. E’ irregolare l’ala Red Bull? Certamente secondo quelle che sono le regole imposte dal regolamento, in questo momento, no. Per quanto riguarda lo spirito del regolamento si. Che vuol dire?

Il regolamento è chiaro, in più sezioni ed articoli ricorda come le parti aerodinamiche e non, non possano muoversi per cambiare incidenza o posizione. Sono ammesse certamente delle flessibilità misurate sotto l’applicazione di carichi statici ma resta comunque chiaro che l’intenzione della Federazione è quella di proibire mobilità che possano influire sulle performance. Si lascia sempre un minimo di possibilità alla flessibilità per non rendere il componente estremamente rigido tale da potersi rompere improvvisamente. Se però alcuni team poi riescono ugualmente a trovare il modo di muoversi all’interno di queste tolleranze, per sfruttare la flessibilità in altri modi, allora la Federazione deve intervenire.

Bisogna infatti ricordare che la FIA ha tutto il diritto di intervenire anche a campionato in corso, come ricorda in questo articolo del regolamento tecnico:

3.9.9  In order to ensure that the requirements of Article 3.8 are respected, the FIA reserves the right to introduce further load/deflection tests on any part of the bodywork which appears to be (or is suspected of), moving whilst the car is in motion.

Non si tratta di opportunismo o di giustizia che colpisce uno o l’altro concorrente. In passato la stessa Ferrari è stata colpita proprio per un eccessiva mobilità alare e si è subito adeguata alle nuove disposizioni tecniche. Ora toccherà ad altri.

Questo il mo tweet dell’epoca in cui ribadivo lo stesso concetto di oggi:


Resta chiaro però che finché il regolamento imporrà determinate verifiche, le auto che le passano sono, a tutti gli effetti, regolari. Lo spirito del regolamento è una cosa l’effettiva applicabilità un’altra e da che esiste la F1 ci si è sempre mossi proprio in queste aeree ed oggi a me verrebbe solo da fare i complimenti a chi riesce a cogliere queste zone grigie.


Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato