Hamilton vs Verstappen e non solo, una F1 mai così viva!

Imola ci ha regalato una gara d’altri tempi grazie al suo tracciato impegnativo reso ancora più difficile da un meteo bizzarro che ha reso fradicio solo metà percorso. Si è vista la differenza tra i piloti e i campioni mentre la F1 scopre d’aver trovato nella lotta Verstappen – Hamilton un tesoro.

Le avvisaglie c’erano già dai test. La Mercedes non è più la prima della classe, Red Bull le è vicino. Lo sapevamo ma sperare in una battaglia così avvincente e dura era  forse cosa da pazzi. Già in Bahrain si era visto un confronto acceso ma Imola è stato uno scontro tra titani.

Verstappen è giovane ma ha ormai ben sei anni d’esperienza sulle spalle. E’ maturo, costante, deciso, mentalmente pronto a lottare per il titolo. Hamilton non si discute ma se fino ad oggi ha vinto abbastanza in scioltezza ora avrà davvero delle grane.

La gara di ieri è stata la perfetta presentazione dello scontro che vivremo quest’anno. La F1 che va verso il rinnovo, stufa di un era dominata da Mercedes, si trova improvvisamente tra le mani una sfida che rischierà di diventare una tra le pagina di storia al crocevia di due generazioni.

Imola è stata eroica. Tutti hanno commesso errori, ha vinto chi ne ha commessi meno. Da Leclerc  quasi fuori al giro di ricognizione, ad Alonso a muro in quello di schieramento a Verstappen che quasi buttava via tutto alla ripartenza della gara. Che emozioni!

In mezzo a tutto questo c’è il filo rosso di una sfida che è solo alla seconda di 23 puntate. Verstappen al via ha restituito la spallata che Hamilton gli aveva dato in pit-lane. Cattivo ma pulito e da lì non ha sbagliato nulla. Hamilton invece ha accusato il colpo commettendo un errore banale in fase di doppiaggio che poteva buttarlo fuori dai giochi.

Ma il thriller doveva ancora iniziare. Bottas e Russel, li c’è una storia da raccontare a parte, innescano una carambola che causa bandiera rossa. Qui Hamilton è fortunato ma poi immenso nel resettare la mente e riparte da nono per una rimonta incredibile che lo porta sino al secondo posto.

Rimane il neo di una retromarcia non sanzionata ma se la fortuna aiuta gli audaci Hamilton in questo è maestro. Hamilton passa da sconfitto a vincitore perché conquista il punto addizionale del giro più veloce in gara che lo mantiene di una lunghezza in testa al mondiale.

Per la prima volta da quando è stato instituito quest’anno si lotterà persino su quel punticino. La lotta è cosi serrata che la differenza la faranno i minimi dettagli.

Una F1 così forse non se la immaginava nessuno ed è una cosa che fa bene a tutti. Se Hamilton deve diventare il pilota più titolato di tutti i tempi lo faccia dopo un anno infernale a patto che Verstappen e la Honda siano in grado di mantenere questo livello per tutta la stagione. In mezzo una McLaren rinata con Norris, una Ferrari vivace, un contesto che divide i buoni piloti dai campioni con campioni affermati, vedi Alonso e Vettel, che devono ritrovarsi. Che bello.

Sicuri di voler rivoluzionare tutto?


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: