F1 | Duello Hamilton-Verstappen, il chiarimento di Pirro

Il chiarimento quantomai necessario di Emanuele Pirro, commissario FIA e presente “nella stanza dei bottoni” in Bahrain, sede dell’acceso duello tra Hamilton e Verstappen che ha deciso la gara ma che ha lasciato tanti dubbi e strascichi. 

di Francesco Svelto |

La prima stagionale in Bahrain ha lasciato uno strascico di polemiche importante, come non accadeva da un po’. Se da un lato è un segnale positivo, perché tali chiacchiericci sono conseguenza di una accesa battaglia in pista, dall’altro è opportuno considerare che stanno assumendo una forma sempre più aspra e accesa.

Ricordiamo che tutto nasce dal sorpasso di Max Verstappen ai danni di Lewis Hamilton nelle ultime fasi di gara (sotto il video). L’orange in maniera molto veemente – e forse un tantino ingenua – prepara un sorpasso in curva 4, tornante in cui è molto facile lasciarsi tentare ed andare all’esterno della carreggiata delimitata dalla linea bianca.

Ora è importante fare una premessa. Per tutto il weekend la direzione gara è stata forse troppo poco chiara nell’imporre il track-limit in quella zona e toglierlo a seconda delle situazioni e delle sessioni.

Al di la di questo è opportuno però segnalare che in gara – in qualsiasi gara! – ogni situazione di sorpasso deve avvenire e concludersi con il pilota all’interno della carreggiata. Il concetto di track-limit, quindi, è intrinseco, quasi superfluo da specificare.

https://twitter.com/HondaRacingF1/status/1376235151693340675

Tuttavia, scrivevamo, Verstappen ha compiuto il sorpasso alla 4 andando ben oltre la demarcazione e il muretto Red Bull ha subito chiamato il suo pilota per avvisarlo che il sorpasso non era regolare e che andava restituita la posizione. Ora, quest’ultima affermazione va divisa in due parti.

“Il sorpasso non era regolare”. Su questo, a parere nostro, non si discute e il team RBR ha fatto bene ad avvisare il pilota, tra poco capiamo il perché.

Per quanto concerne il “restituire la posizione”, il concetto è più articolato. Innanzitutto è stato chiarificatore Emanuele Pirro – commissario di gara FIA in Bahrain – che ieri è stato ospite di Bar Motorsport, la trasmissione di approfondimento di Thomas Biagi con Alberto Sabbatini. Ieri Pirro ha specificato che la direzione gara ha subito avvisato Red Bull – in meno di 15 secondi, un record! – della possibile (non certa) irregolarità della manovra.

Questo perché Masi – da direttore di gara – non può decidere la sanzione ma solo avvisare il collegio degli steward per un’analisi successiva (vi ricorderete tutte le volte in cui le decisioni e le sanzioni vengono valutate e commissionate dopo la fine gara, ecco spiegato il motivo).

L’immediata restituzione della posizione quindi non è stato un diktat, ha specificato Pirro, bensì una scelta di Horner, al fine di non incappare nell’eventuale penalità dopo la gara.

Ma qui è opportuno (a parere di chi scrive) spezzare una mezza lancia a favore di Horner, in quanto – da profondo conoscitore del regolamento – sapeva benissimo che un sorpasso cosi non fosse regolare e quindi sicuramente sanzionato.

Sulla decisione delle tempistiche, invece, forse poteva aspettare la fine della gara in quanto Verstappen quasi certamente aveva il ritmo per acquistare ben oltre che i 5 secondi della possibile ammenda scontata alla fine (perché non si sarebbe andati oltre quella!).

Verstappen, poi, ha ancora di più aggravato la situazione andando a cedere la posizione a Hamilton in pieno rettilineo ma uscendo fuori traiettoria e sporcando le gomme, decisione che gli ha fatto perdere lo spunto per i pochi km mancanti alla fine della corsa. Una scelta sbagliata ed un concorso di colpe tra box RBR e pilota. Ma questa è un’altra storia.

Infine ci sono state tante polemiche perché si è visto come Hamilton tante volte in gara abbia superato quella famosa linea di demarcazione della carreggiata senza avere alcuna penalità. Mentre il warning,con Max, è arrivato in pochi secondi.

Pirro sottolinea come a tutti (non solo a Lewis Hamilton), in gara, era permesso di andare oltre quella linea bianca (in quanto c’erano le condizioni per farlo in sicurezza) ma non in una fase di sorpasso, perché in questo caso sarebbe stato un prendersi un evidente vantaggio e quindi una cosa irregolare.

Estremizzando il concetto è come se – per citare Matteo Bobbi – per sorpassare l’avversario a Monza andreste dritto alla Prima Variante o alla Roggia. Una cosa che non si può fare.

Ed ecco che quindi un chiarimento cosi era necessario in quanto la situazione ha creato un precedente. Ma finalmente si possono mettere a tacere le tanti voci e chiacchiericci che – naturalmente – vengono montati dopo episodi del genere. Ci voleva.

Francesco Svelto


Francesco Svelto

Non un tifoso della F1... ma un appassionato di tutto ciò che è pure-racing a 4 ruote! Nota bene, ho scritto "pure-racing".

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