F1 | Bahrain: via al mondiale 2021

Domenica in Bahrain via alla 72° edizione del mondiale di Formula 1, potrebbe non essere una questione scontata come negli ultimi anni. Red Bull-Honda sembra davvero vicina a Mercedes, la lotta per il podio sarà serratissima

Si spengono le luci e via. Domenica in Bahrain scatta il mondiale di Formula 1 2021 giunto alla sua 72esima edizione. Già al via un piccolo record. Non era mai accaduto che in meno di sei mesi un paese ospitasse per ben tre volte la Formula 1. Succederà in Bahrain che ha ospitato i penultimi 2 GP del 2020 e inaugurerà il 2021.

Gli aspetti d’interesse sono molteplici. Lewis Hamilton rimane l’uomo da battere. Sarà in corsa per conquistare l’ottavo titolo mondiale. Obiettivo da centrare per divenire il pilota più titolato della storia, un alloro in più di Michael Schumacher. Lewis questa volta però potrebbe non essere solo nella corsa al mondiale. I test hanno candidato nel ruolo di sfidante la Red Bull, sulla carta mai così vicina a Mercedes.

Nelle stagioni 2017 e 2018 fu la Ferrari di Sebastian Vettel a lottare contro la Mercedes di Hamilton, oggi potrebbe essere Max Verstappen lo sfidante. Uno scontro generazionale, un crocevia tra la Formula 1 di oggi e quella che sarà. Hamilton  in questa situazione ci si è già trovato a parti inverse. Era il 2007 lui era il nuovo che inesorabile avanzava, Alonso il campione affermato. Sarà lotta.

Dietro a Mercedes e Red Bull ci sarà un bel pacchetto di mischia. McLaren, Ferrari, Aston Martin devono ambire al podio iridato. La vettura più competitiva pare essere McLaren di nuovo motorizzata da Mercedes come fu tra la fine degli anni ’90 e il 2013.

In casa Ferrari, forse nascostasi nei test, urge essere incisivi. Sulla rossa al fianco di Leclerc debutterà Sainz. La coppia piloti è ottima. Alla velocità assoluta  di Leclerc si abbina la costanza di Carlos Sainz. Fare punti subito è obbligatorio.

In questo gruppetto al momento non ancora in forma c’è Aston Martin. Bellissima, in livrea British Green avrà addosso gli occhi di tutti. E’ la monoposto su cui Sebastian Vettel dovrà dimostrare alla Ferrari d’aver fatto male ad appiedarlo. Vettel ha dato tanto alla Formula 1, resta un quattro volte iridato, ma serve faccia vedere che c’è ancora. Che non è, come sostenuto da alcuni, un pilota finito.

Finito non lo è Fernando Alonso tornato in Alpine dopo aver lasciato la Formula 1 nel 2018. Trova un team nuovo e motivato, la sua esperienza li farà crescere. Non sarà demotivante come l’esperienza McLaren.

In fondo allo schieramento Kimi Raikkonen su Alfa Romeo, 41 anni, non sarà li per far numero. Almeno nella prima parte della stagione si vedrà, la monoposto non è male e con Giovinazzi si punterà ad un anno più soddisfacente del 2020.

Sul monitor della gara potremo leggere, a pensarci viene un brivido, ALO, RAI, MSC. Debutta infatti sulla Haas Mick Schumacher che ha scelto la sigla utilizzata dal padre. Per lui non sarà un debutto facile. La Haas è l’unica monoposto che non si è evoluta rispetto alla scorsa stagione. Loro puntano tutto sul 2022. Per Mick l’avversario  Mazepin. Un anno d’esperienza su una monoposto lenta, auguri.

 

 


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna

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