F1 | Basso: “Ferrari, se non si cambia, non cambiano i risultati!”

La Ferrari deve ancora nominare il nuovo AD dopo l’addio di Camilleri. A Maranello serve una nuova figura di spessore, che ridia un’identità vincente al team in F1. La rossa riuscirà a tornare a lottare per la vittoria quest’anno o si dovrà attendere il 2022? In tutto ciò è intervenuto Rodi Basso ai microfoni di Pit-Talk.

 

 

La Ferrari ad oggi deve ancora indicare il nome del neo AD, dopo l’abbandono di Louis Camilleri da tale ruolo lo scorso dicembre. Dal quartier generale di Maranello sono stati diversi i nomi circolati per subentrare a  Camilleri, sia dal mondo della F1, che al di fuori dell’ambito sportivo. Ma al momento non vi è ancora nessun nome in casa Ferrari.

In attesa che i vertici della rossa annuncino il successore di Camilleri, la soluzione momentanea è quella di una nomina ad interim.

Ma è evidente che le idee sono poco chiare anche al di fuori della pista in casa Ferrari, ed il primo che dovrebbe dare delle risposte concrete in merito è il Presidente Elkann.

Ma evidentemente in questi mesi Elkann era più preso dall’assorbimento (o fusione) di FCA con i francesi di PSA. Ad ogni modo sull’argomento della nomina del nuovo AD della Ferrari, è intervenuto Rodi Basso. L’ex McLaren intervenuto ai microfoni di Pit-Talk, ha affermato di essere rimasto sorpreso sulla decisione presa da Camilleri.

“Non me l’aspettavo però è comprensibile. L’uscita di Camilleri è stata improvvisa ma è stata una scelta di vita e quindi in Ferrari ci si è trovati un po’ spiazzati. Se si guarda ai risultati globali di Ferrari è ovvio che la scelta del sostituto richieda più tempo. Si, è normale che ci sia un interim ma si deve prendere una direzione.”

Il ruolo ad interim al momento è presieduto dal Presidente Elkann. Poi sentite cos’ha affermato Basso su quale ruolo conta maggiormente in un team di F1 tra l’AD ed il team principal. In questo caso tra Elkhann e Binotto.

Il ruolo dell’AD? Sulla carta ha l’ultima parola. Quando c’ero io in Ferrari, Todt era una persona molto capace a livello manageriale e politico, era capace anche di convincere il board Ferrari e FIAT ma alla fine l’ultima parola l’aveva sempre Montezemolo.”

D’altronde i risultati ottenuti dalla Ferrari in pista (ed ad di fuori) nell’era Montezemolo-Todt, sono fuori discussione. Oggi quei giorni sembrano lontani un secolo, con il team italiano che sta vivendo il momento più difficile da quando è in F1. I vertici del Cavallino Rampante devono prendere le giuste decisioni per il presente, ma soprattutto in ottica futura. E per futuro si fa riferimento al 2022, quando in F1 ci saranno le nuove monoposto.

Sulle ambizioni della rossa per quest’anno, Rodi Basso resterebbe sorpreso qualora la Ferrari tornasse sul gradino più alto del podio. Secondo l’ex McLaren, il cambio regolamentare può si rappresentare la svolta per il team di Maranello, purchè vengano fatte le giuste scelte a livello tecnico.

 

“Speranze per il 2021? Vorrei vedere la Ferrari che combatte, sarei sorpreso di vederla sul gradino più alto ma spero di sbagliarmi. Tuttavia se non si cambia nulla si hanno sempre gli stessi risultati. Se i processi decisionali sono guidati da certe persone, l’ansia da prestazione e cambiamento è ancora li a decidere.

La speranza è che cambiando i regolamenti la Ferrari possa avere una interpretazione migliore ma non ci sono elementi per dire che andrà meglio dell’anno scorso. Ho sentito dichiarazioni rivolte al 2022, come a posticipare le speranze dei tifosi.”

 

D’altronde è inutile illudersi di poter tornare a lottare per la vittoria a distanza di pochi mesi dall’ultimo GP. Sicuramente sarà difficile che la Ferrari vada peggio dello scorso anno. Anzi, magari potrà risalire la classifica lottando per il podio, dietro a Mercedes e Red Bull. Ma la concorrenza sarà agguerita per la rossa, con McLaren in primis, senza sottovalutare Aston Martin ed Alpine.

Poi in ottica 2022 quando ci saranno le nuove monoposto di F1, beh, sarà una sorta di ripartenza da zero per tutti i team. Ma al tempo stesso è prematuro parlare di una Ferrari già in lotta per i titoli mondiali. Anche se la dirigenza come sottolineato da Basso, ha già dato l’appuntamento ai propri tifosi per la prossima stagione!

Alberto Murador


Alberto Murador

Ciao a tutti, il mio nome è Alberto e la mia più grande passione sino dall'età di sette anni è stata la F1, ma poi ho cominciato ad appassionarmi di tutto il mondo del motorsport. Tifoso ovviamente della Ferrari, orgoglioso del " made in Italy ".

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