F1 | Tutte le caratteristiche del motore Ferrari Superfast

La Ferrari per il 2021 farà debuttare sulla SF21 un nuovo motore proveniente dalla riprogettazione del V6 termico, portando in pista nuove soluzioni mirate ad incrementare la potenza e i consumi.

 

| a cura di Stefano Penner

ferrari motoreLa scuderia di Maranello porterà nel 2021 una power-unit completamente rivista per quanta riguarda la parte termica. Il nuovo motore è stato riprogettato in modo da garantire 50 cavalli in più rispetto all’unità che ha equipaggiato la SF-1000. Il nuovo propulsore sarà rinominato Superfast perché adotta una tecnologia del tutto innovativa per i motori sovralimentati ad alta potenza specifica presenti in F1. Ovvero ci sarà un sistema di iniezione a getto, già  presente sulle autovetture di serie.

Questa innovazione (sviluppata dall’azienda tedesca Mahle, partner tecnico della Ferrari da oltre vent’anni, specializzata nella realizzazione di soluzioni innovative in campo motoristico) consente di tenere accorpato il sistema di alimentazione con la bobina e la candela per l’accensione. In comune ci sarà una pre-camera di combustione, che permette di anticipare la fase di combustione e di portare il calore, e specialmente la fiamma, all’interno dell’espansione del motore.

Questa soluzione consente di fare un salto tecnologico enorme, sfruttando tutto il carburante e aumentando il suo potere calorifero, di fatto incrementando la potenza in termini di cavalli vapore, senza modificare i rapporti di detonazione.

Per rendere possibile tutto questo, sono stati modificati i condotti di aspirazione e di scarico adottando la filosofia tumble, a differenza di quella swirl attualmente in uso. Con questi nuovi scarichi si può ottenere una migliore combustione, redendo più omogenea la miscela aria-benzina, in modo da favorire l’incremento delle prestazioni senza sacrificare l’affidabilità.

Inoltre con i nuovi condotti di aspirazione e i nuovi alberi a camme, l’aspirazione tumble garantisce un miglioramento della capacità di generare turbolenza verso la fine della fase di compressione al fine di accelerare e stabilizzare la parte iniziale del processo di combustione.

Inoltre gli ingegneri di Maranello hanno reso più piccola la turbina in modo da favorire un risparmio di energia quando essa viene attivata tramite MGU-H. Concludendo, in Ferrari adotteranno sulla monoposto del prossimo anno, la SF21, un motore più potente e più affidabile, sperando di vedere nuovamente la rossa di Maranello a lottare per le posizioni di vertice.