F1 | “Se Russell fosse andato più piano, Hamilton ancora in convalescenza!”

L’ex pilota di F1 Pierluigi Martini ha parlato della prestazione di George Russell alla guida della Mercedes in Bahrain e del ritorno tempestivo di Hamilton. Il pilota sette volte campione del mondo è tornato in pista dopo appena dieci giorni di quarantena.

 

 

Abu Dhabi è stato l’ultimo round della stagione di F1, un appuntamento al quale Lewis Hamilton avrebbe rischiato di non presentarsi. Infatti, l’anglo-caraibico è risultato positivo al Covid-19 circa due settimane fa, al termine del Gran Premio del Bahrain, e come avviene da prassi ha dovuto scontare la quarantena.

Al suo posto sulla vettura numero #44 sale George Russell, pilota Williams e giovane promessa della scuderia di Brackley. Il 22enne britannico disputa una delle sue migliori gare, mettendo in crisi Valtteri Bottas. Ma sono diverse le opinioni sul ritorno di Lewis Hamilton, sceso nuovamente in pista dopo dieci giorni… e c’è anche chi, ironicamente, afferma che il sette volte campione del mondo abbia avuto fretta di tornare a correre per il timore di farsi soffiare il sedile da Russell. Anche perché ricordiamo che Hamilton non ha ancora firmato il rinnovo.

A PitTalk l’ex pilota di F1 Pierluigi Martini è intervenuto sulla questione fornendoci la sua opinione, oltre che su Lewis Hamilton, anche sul giovane George Russell e la stessa Mercedes:

Se George Russell fosse andato più piano, Hamilton sarebbe stato in convalescenza. Ma è da apprezzare la sua volontà nonostante la malattia. Ha sottolineato più volte che ha fatto molta fatica a fare la gara ieri, io ci credo. Lewis Hamilton penso che sia il campione che ha dimostrato di essere. Per George Russell è stato un ottimo risultato, peccato sia andata cosi. Io sono d’accordo con Max Verstappen, il 60% dei piloti con Mercedes vince il mondiale. La macchina è tutto, ma se uno va ad analizzare la carriera di Lewis Hamilton si vede che lui ha sverniciato tutti i compagni tranne Nico Rosberg, che si è ritirato dopo quella stagione.

Effettivamente, l’unica spina nel fianco di Lewis Hamilton è stato proprio il campione del mondo 2016. Non troppo tempo fa, il tedesco aveva dichiarato in un’intervista che per battere l’anglo-caraibico bisogna entrare nella sua testa. Un suggerimento che forse Max Verstappen potrà cogliere al volo e prendere in considerazione per la stagione 2021. Attualmente sembra essere l’unico pilota che, almeno sulla carta, sia in grado di dargli del filo da torcere.


Maria Iuliano

Classe 1996, capelli rossi come la Rossa, poliglotta e amante della Formula 1. Cresciuta con il mito di Schumacher, cerco di trasmettere la mia passione con le parole. "Ho sempre creduto che non ci si debba mai, mai arrendere, e continuare a lottare anche quando c'è una piccola, piccolissima chance". - Michael Schumacher