F1 | Sakhir: Mercedes pasticcia nel giorno di Russell

Nel gran premio di Sakhir, Mercedes la butta letteralmente via con un pit-stop da licenziamento di massa. Ma che bravo Russell.

Il week end di Formula 1 del gran premio di Sakhir è iniziato come nessuno si aspettava: Lewis Hamilton trovato positivo al Covid-19 è stato sostituito da George Russell, proprio quel pilota che Claire Williams aveva preteso rimanesse per poter dare maggior appeal alla scuderia messa in vendita.

Salito in macchina al venerdì, senza il sedile giusto, la pedaliera non sua e con un’auto mai vista, il giovane George stupisce tutti con il miglior tempo. Il sabato la pole la fa Bottas, sull’orlo di una crisi d’identità e con chissà quanti demoni in testa. Doveva essere la gara della verità per tanti motivi, ma è stato flop Mercedes che ha fatto il possibile per perderla.

Mercedes

Siamo oltre la metà gara quando esce la safety car per l’incidente di Aitken. Mercedes saldamente al primo e al secondo posto, decide di non voler correre rischi e fa rientrare i piloti in successione. I meccanici non sono pronti e sbagliano tutto lo sbagliabile. Tra treni di gomme mischiati e scene al limite del paradosso, Bottas è costretto a rientrare con il treno di gomme dure che aveva prima del pit stop.

A Russel va ancora peggio: deve rientrare per evitare la penalità (le gomme sono punzonate in base al pilota e in caso di scambio si rischiano sanzioni), ma quando rientra una sospetta foratura lo spedisce oltre la zona punti. Gli ultimi giri di Bottas sono un incubo e Russell dopo qualche sorpasso, arriva subito dietro il compagno di squadra. Ottavo e nono posto finale, come farsi male da soli insomma.

Mercedes

Tirando le somme, il week end del gran premio del Sakhir rischia però di scombinare molti equilibri. Russell ha guidato da Campione e ammettiamolo, avrebbe quasi sicuramente vinto il gran premio. Il sorpasso ai danni di Bottas dopo la safety car ha mostrato invece tutta la fragilità del pilota finlandese, mai realmente in grado di impensierire il giovane britannico durante la gara. Serve davvero un Hamilton che chiede 44 milioni di euro per firmare un nuovo contratto? Sinceramente non sembra proprio.

Ci fosse stato uno come Sir Frank Williams al timone, quasi sicuramente il 44 avrebbe ricevuto il ben servito. Cosa farà Wolff? Difficile dirlo, in una Formula 1 sempre più votata all’impatto mediatico, si fatica a poter pensare attualmente a sostituire l’anglo-caraibico.

 

 

Lewis Hamilton già vincitore del titolo resta in testa al mondiale con 332 punti, seguito da Valtteri Bottas con 205 e Max Verstappen con 189. Difficile pensare che Hamilton recuperi in vista dell’ultimo gp di Abu Dhabi. Mercedes già vincitrice del titolo è dunque in testa al mondiale costruttori con 540 punti, seguita da Red Bull con 282 e Racing Point a 194.

L’appuntamento è a domenica prossima, 13 Dicembre, per il gran premio che chiuderà la stagione di Formula 1 ad Abu Dhabi.


Fabrizio Bianchini

Da sempre appassionato di motorsport, specialmente del motorsport "old style" fatto di pazzia, romanticismo e odore di gomma bruciata.