F1 | Marmorini: “Mercedes ha avuto continuità, Ferrari no”

Nella puntata 248 di Pit Talk, abbiamo parlato con il nostro ospite Luca Marmorini in maniera globale della Ferrari, in particolar modo rispetto all’attuale ciclo Mercedes.

Torna Pit Talk in questa stagione F1 2020 che stiamo ormai per salutare.

Tra i nostri ospiti Luca Marmorini, ex storico ingegnerie della Scuderia Ferrari.

L’ing Marmorini ha condiviso con noi la sua visione su quella che è l’attuale drammatica situazione in Ferrari. In particolare modo si è cercato di capire quale fosse la sostanziale differenza con il team che attualmente in F1 sta dominando da anni.Un Toto Wolff carico e concentrato per la seconda parte di stagione 2019.

“Il segreto di Mercedes? E’ avere il miglior pacchetto, in cui fa parte anche il motore. Con il miglior motore senza la macchina si fa fatica a vincere in quel mondo, e poi anche la gestione del team. Hanno continuità, le stesse persone chiave che lavorano lì da tanti anni. Lo stesso gruppo che ha iniziato nel 2012 è quello che lavora anche ora. Ferrari è passata per tanti cambiamenti che non hanno portato a vantaggi.”

Marmorini è chiaro sotto questo aspetto, in uno sport di esperienza e di cicli di vittorie, come in F1, spesso, cambiare non porta dei vantaggi. Ed è proprio quello che non ha fatto la Mercedes negli ultimi anni.

Una strategia di questo tipo ha garantito alla scuderia 6 volte campione del mondo, di costruire mattone dopo mattone, un muro invalicabile per le scuderie rivali e ad oggi assistiamo ad uno dei team più completi che il Motorsport abbia mai “ospitato”.

“Il mio allontanamento dalla Ferrari è stata parte di una modifica organizzativa che aveva la sua logica. Io sostengo che se lo stesso gruppo, compreso Aldo Costa, fosse rimasto a lavorare in Ferrari, avremmo dei risultati migliori di quelli che abbiamo oggi. Io in Mercedes vedo continuità.”

Le parole di Marmorini ricalcano anche quello che è il passato del cavallino (e il suo) in F1, andando a rimarcare il continuo cambiamento a cui la Scuderia Ferrari è stata soggetta negli anni. Un cambiamento a quanto pare deleterio.

In Mercedes avevano e hanno una struttura molto grande che hanno saputo ottimizzare per la gestione di più progetti in contemporanea e loro hanno ridondanza di personale per fare questo. Nel 2014 la Mercedes era già uno, due passi avanti, quando il motore era già congelato, portandosi in avanti rispetto a Ferrari o a Renault.

In conclusione l’ing Marmorini ci fornisce quella che è l’analisi a monte del ciclo Mercedes, ovvero la capacità di aver messo su un’organizzazione completa sotto qualsiasi aspetto, capace di portarsi avanti sin da subito rispetto alle scuderie rivali.

Nel 2014 tutti ricordiamo che le frecce d’argento non avevano alcun tipo di rivale, questo perché la Mercedes a livello di organizzazione era già da anni proiettata verso quella regolamentazione e quelle norme che il regolamento imponeva in quella stagione.

Da lì in poi, è stato tutto in discesa.


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