F1 | Abu Dhabi, Pirelli: “Le probabili strategie”

PROBABILI STRATEGIE

La strategia migliore per i 55 giri del Gran Premio di Abu Dhabi è quella a una sosta, con primo stint da 18 giri su P Zero Yellow medium, poi P Zero White hard per 37 giri (o viceversa). La seconda alternativa è sempre a una sosta: P Zero Red soft per 14 giri e poi hard per 41 giri, ma questa strategia è leggermente più lenta in termini di tempo complessivo di gara.
L’opzione a due soste è più lenta, soprattutto perché la posizione in gara è cruciale a Yas Marina, dove è difficile sorpassare ed è presente una complicata uscita dalla corsia box che allunga ulteriormente il tempo necessario per il pit stop. La migliore strategia a due soste sarebbe quella che prevede due stint di 12 giri ciascuno su soft (uno all’inizio e l’altro alla fine), oltre a uno stint centrale di 31 giri su hard.

 

 

DA TENERE D’OCCHIO

  • Max Verstappen (Red Bull) ha conquistato la pole position al Gran Premio di Abu Dhabi, l’ultimo di questa stagione, su P Zero Red soft C5 (la mescola più morbida della gamma). Verstappen non otteneva la pole position dal Gran Premio del Brasile 2019. Meno di un decimo separa i primi tre piloti, con  Verstappen davanti a tutti anche in FP3.
  • Mercedes, Ferrari, Red Bull, Renault e Carlos Sainz su McLaren hanno iniziato il Q2 su medium ma solo i piloti Mercedes oltre a Verstappen, Sainz e Leclerc hanno superato il Q2 con questa mescola e la utilizzeranno domani al via. Leclerc sconterà una penalità di 3 posizioni in griglia che non gli permetterà di partire tra i primi 10.
  • Le temperature sono state ragionevolmente fresche per Abu Dhabi, con quelle ambiente sui 23° e quelle asfalto di 29° all’inizio delle qualifiche, scese poi di un grado nel corso della sessione.

MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING

“Le qualifiche sono sempre una parte molto importante del Gran Premio di Abu Dhabi visto che più della metà delle gare disputate qui sono state vinte partendo in pole position. La mescola Yellow medium è un’alternativa molto interessante con cui partire domani, con cinque dei primi 10 qualificati in Q2 che hanno stabilito i loro migliori tempi con questa mescola e altri quattro che ci hanno provato. Rispetto allo scorso anno, abbiamo notato che i tempi sul giro si sono abbassati di meno, forse perché la pista è meno gommata anche a causa dell’assenza di gare collaterali come Formula 2 e Formula 3. C’è da aspettarsi una gara molto interessante a livello tattico, soprattutto al via, dato che i primi tre partiranno su medium e dietro di loro ci saranno alcune monoposto molto veloci su soft”.