F1 | Pirelli: Hamilton usa le tre mescole e vince

PUNTI CHIAVE

  • Il primo Gran Premio della Toscana è stato emozionante e ricco di azione anche se condizionato da due bandiere rosse e dagli ingressi della safety car, costringendo i Team a reagire molto rapidamente ai continui cambimenti e ad adattando le strategie e la scelta pneumatici.
  • Come da regolamento con l’interruzione per bandiera rossa, le squadre possono cambiare pneumatici e fare alcune riparazioni alle monoposto. La Mercedes ha dominato la gara, con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas in testa in momenti diversi. Entrambi i piloti hanno scelto esattamente la stessa strategia, utilizzando tutte e tre le mescole disponibili.
  • Primo podio in carriera per il pilota Red Bull Alex Albon, 3° davanti a Daniel Ricciardo (Renault) che ha guadagnato una posizione importante in gara battendo strategicamente i rivali diretti nelle prime fasi. Ricciardo è stato votato pilota del giorno, mentre George Russell (Williams) ha ottenuto il suo miglior piazzamento di sempre in gara terminando all’11° posto.
  • Solo 12 piloti hanno tagliato il traguardo del Gran Premio della Toscana che ha visto la sponsorizzazione di Pirelli e ha celebrato le 1000 gare di Ferrari.

COME SI SONO COMPORTATI I PNEUMATICI

  • HARD C1: Dopo la prima ripartenza, Mercedes e Ferrari sono stati gli unici top team a utilizzare la mescola hard, che ben si è adattata alle esigenze del veloce circuito del Mugello.
  • MEDIUM C2: Daniil Kvyat e Kimi Raikkonen sono stati gli unici piloti a finire in zona punti dopo aver scelto questo pneumatico al via, finendo rispettivamente 7° e 9°.
  • SOFT C3: Utilizzati dai primi 10 piloti in griglia all’inizio della gara ma anche da tutti per lo stint finale dopo la seconda ripartenza. Hamilton ha inoltre conquistato il punto extra per il giro più veloce nell’ultimo stint con questa mescola.

MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING

“Il primo Gran Premio della storia disputato al Mugello verrà ricordato a lungo dai tifosi per via delle sue tre partenze, un egual numero di safety car, i molti pneumatici utilizzati e i molti colpi di scena per tutta la durata della gara. Su una pista estremamente impegnativa per i pneumatici e con temperature elevate, Mercedes ha dominato dall’inizio alla fine, ma le strategie sono state chiaramente influenzate dagli eventi. L’elevato numero di incidenti ha anche lasciato molti detriti di carbonio sulla pista. La gestione delle ripartenze e quella dei pneumatici è stata fondamentale in questo lunghissimo pomeriggio. Tutti i piloti hanno fatto un lavoro fantastico nonostante l’enorme pressione, offrendo uno spettacolo imprevedibilmente emozionante per il secondo fine settimana consecutivo in Italia”.


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