F1 | Mugello: Mercedes sugli scudi, doppietta e allungo

Tra Safety Car e bandiere rosse, il primo sotto la bandiera a scacchi è stato ancora lui, Lewis Hamilton, assoluto dominatore della prima parte di stagione.

Il week end del Gran Premio di Formula 1 di Toscana, al Mugello, si è aperto nel segno della Mercedes con un redivivo Valtteri Bottas davanti a Lewis Hamilton per buona parte dei turni di libere. Quando però si è trattato di fare sul serio e prendersi la pole position, è stato ancora una volta l’anglo caraibico a piazzare la numero 44 davanti a tutti. Qualifiche da brivido sui curvoni del Mugello, teatro perfetto per queste macchine dalle prestazioni mostruose.

Con una prima fila tutta Mercedes e un Max Verstappen piuttosto vicino, era lecito aspettarsi una gara tutto sommato combattuta almeno alla partenza, ma così non è stato: il motore Honda della Red Bull dell’olandese si è di fatto ammutolito nel giro di schieramento, a nulla infatti sono valsi i tentativi di meccanici di rimetterlo in condizioni di poter gareggiare in maniera competitiva. Alla partenza Bottas ha sorpreso Hamilton, a causa dell’eccessivo pattinamento delle gomme dell’inglese, ritrovandosi così in testa alla prima curva. La gloria del finnico è però durata poco: l’incidente che ha coinvolto nelle retrovie diversi piloti tra cui proprio Verstappen, ha fatto uscire la Safety Car.

Hamilton concede al massimo una sbavatura durante una gara, se non la si sfrutta, è dura ripetersi. La corsa ha visto altre due neutralizzazioni, per il pauroso incidente sul rettilineo che ha visti coinvolti diversi piloti e il botto tremendo di Stroll a causa dell’esplosione di un pneumatico. In entrambe le situazioni, la Mercedes davanti a tutti alla prima curva è stata la numero 44.

Vittoria numero 90 per Lewis Hamilton, sempre più leader del mondiale grazie anche al punto addizionale del giro veloce. La classifica lo vede infatti davanti a tutti con 190 punti, segue Bottas a 135 e Verstappen a 110. Nei costruttori la Mercedes è a quota 325, seguono Red Bull con 173 e McLaren con 106.

Il gran premio di Toscana è stato il secondo appuntamento da dopo il ban del party mode, ma come ampiamente visto a Monza, i valori non sono cambiati. Mercedes a fare la lepre tutto il week end, sebbene il divario tra le vetture della stella a tre punte e gli altri si sia ridotto in qualifica, la gara è sempre una questione tra Hamilton e Bottas. L’unico imprevisto, come da buona tradizione americana, è dato dall’ingresso della Safety Car o dalle bandiere rosse. In situazioni normali, la verità è che Mercedes continua a fare un altro campionato, con Hamilton che si è preso il lusso di giocare letteralmente anche con il suo compagno di squadra, tenuto a distanza di sicurezza e letteralmente demolito negli ultimi tre giri del gran premio.

A fine gara, Bottas ha dichiarato che dovrà necessariamente trovare quei centesimi che gli mancano in qualifica per stare davanti al compagno di squadra, ma la sensazione è che Hamilton ne abbia decisamente di più, soprattutto a livello di costanza. Il finlandese non è lento, precisiamolo subito, tuttavia si dimostra incostante. Ci sono week end dove è velocissimo, altri dove letteralmente si perde come il week end scorso a Monza. Il problema non è la qualifica, il problema è la costanza di performance che a Bottas manca da sempre in maniera cronica. Se a Monza non ci fosse stato l’inciampo del rientro ai box con pit lane chiusa, staremmo commentando una tripletta di Hamilton

L’appuntamento è a Sochi tra due settimane, dove Lewis Hamilton potrebbe agganciare Michael Schumacher al primo posto per numero di vittorie.


Fabrizio Bianchini

Da sempre appassionato di motorsport, specialmente del motorsport "old style" fatto di pazzia, romanticismo e odore di gomma bruciata.