F1 | Il momento più bello

Il momento più bello del Gran Premio di Monza? L’esultanza, la gioia irrefrenabile dei ragazzi del team “Alphatauri” dopo il passaggio vincente sul traguardo di Gasly.

Un entusiasmo spontaneo, liberatorio di meccanici e tecnici abituati a dover applaudire il successo degli altri. Consapevoli che non arriverà forse mai il loro turno… e invece è arrivato.

Quasi per ironia della sorte due giorni fa avevo sottolineato la tristezza del personale del team Ferrari di fronte alla debacle della squadra. Due poli opposti per due squadre italiane.

Si, perché l’Alphatauri, come sanno bene gli appassionati, è una squadra tutta italiana, anche se di proprietà della Red Bull.

E vale la pena di ricordarne le origini, con quel geniale, coraggioso e ardito personaggio di Giancarlo Minardi che nel lontano 1985 diede vita a questa nuova scuderia di Formula 1. Una pazza avventura, che sfidava la realtà. Si mise in gioco contro tutto e tutti, e ci riuscì, dopo l’esperienza in Formula 2.

E ricordo benissimo che proprio Minardi nel 1984 era mio ospite durante la telecronaca di un Gran Premio che stavo commentando in diretta per TMC e diede l’annuncio del suo imminente ingresso in Formula 1. Entrammo così in collisione dialettica con l’inviato del Corriere della Sera che collegato con noi affermava insistentemente che la notizia era un bluff. Io sostenevo che Giancarlo mi stava confermando l’inizio dell’attività mentre dall’altra parte la negazione era assoluta. Ed il contrasto tra i due divenne aspro.

Minardi ce la fece ad entrare nel gotha mondiale e potei seguirlo nella sua impresa. Quando ripartivamo in aereo da qualche lontana località dopo i GP spesso la sua frase era “E domani riaprono le banche!”…  con le quali doveva lottare per far sopravvivere la sua creatura. Ottenne anche dei risultati soddisfacenti e sorprendenti, diventando pure uno scopritore di talenti (uno per tutti Fernando Alonso). Ed anche di grandi tecnici: il più noto l’ing. Costa, per anni alla Mercedes.

Poi la trasformazione della Formula 1 con l’aumento esponenziale dei costi portò Minardi alla vendita alla Red Bull, con il marchio prima “Toro Rosso” ed oggi “Alphatauri”. Ma la sede operativa resta sempre a Faenza ed il personale è quasi tutto italiano.

Quel personale che domenica ha vissuto il suo momento supremo: vincere, e  vincere in Italia, a Monza: la pista regina della velocità. Come già era successo con Vettel.

Evviva la “Minardi”, evviva Giancarlo Minardi. Evviva i meccanici della Alphatauri.


Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963

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