F1 | Sprofondo “Rosso”

F1 – Si, ormai il rosso Ferrari sta proprio sprofondando. Nonostante qualcuno abbia esultato ed esaltato il settimo (sic!) posto di Sebastian Vettel bisogna ammettere che domenica a Barcellona la Ferrari è veramente sprofondata ad un livello indegno di una squadra con quel nome.

E con sé la Ferrari rischia di portare nel baratro tutta quanta la Formula 1.

Non solo per le delusione ed il conseguente disinteresse del pubblico italiano. No! Perché la Ferrari ha tifosi, estimatori, appassionati, affezionati in tutto il mondo. Anche persone che nulla hanno da spartire con lo sport e tanto meno con la Formula 1.

Basta solo il nome, “ Ferrari”, per  suscitare ammirazione, passione, interesse, simpatia.

Fino a ieri. Ma oggi?

Alla gente non interessa se Binotto o Cardile o Resta ( “e chi sono?” vi risponderà la “casalinga di Voghera” se glie li citate) hanno sbagliato strategia, o pneumatici o profilo aerodinamico.

No, a loro basta il nome: “Ferrari” ! E’ un nome vincente. 

Ma se non vince è una delusione. E se la rossa si ferma perché le manca la corrente ( che figura!) allora vaffa…!

Il peggio è che al di qua ed al di là dell’Atlantico, in medio ed estremo Oriente o in Australia se manca la lotta, lo spettacolo, l’emozione la gente non segue più i Gran Premi. Ho vivo il ricordo di un Gran Premio del Canada del 1986 ( stagione difficile per la Ferrari: nemmeno una vittoria ) con gli emigranti italiani  che a fine gara arrotolavano sconsolati le bandiere del cavallino. Non si capacitavano di una Ferrari imbelle, e mi chiedevano come fosse possibile  quel crollo.

Già quest’anno con le conseguenze del Coronavirus e l’assenza di pubblico sulle piste l’interesse si affievolisce. E in più lo strapotere delle Mercedes frena ogni entusiasmo. Per fortuna che c’è Verstappen, ma non basta. Vuoi mettere con quelle macchine rosse che entusiasmavano, sorpassavano, vincevano… Una volta!

Come biasimare i transfughi delle dirette televisive. Domenica scora durante la gara sono riuscito a compilare e completare due difficili cruciverba ( quelli senza schema, per chi se ne intende ) su di una rivista di enigmistica.

Spero, dalle prossime gare, di non riuscirci e di potermi appassionare alle vicende della gara.

Ma, per precauzione, mi tengo a portata di mano un’altra rivista di enigmistica.!


Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963