F1 | Pirelli: avviata indagine dopo i problemi di Silverstone

L’arrivo del Gran Premio di Gran Bretagna, è stato uno dei più singolari nella storia recente della F1. Tre vetture, in un finale a sorpresa, subiscono forature per le quali il produttore italiano di pneumatici, cerca una motivazione. E Pirelli avvia un’ indagine urgente …

Il finale del Gran Premio di F1, disputato domenica scorsa a Silverstone (lo abbiamo raccontato qui: https://www.f1sport.it/2020/08/f1-gran-bretagna-il-riepilogo-audio-della-gara/), verrà sicuramente ricordato come uno dei più coinvolgenti degli ultimi anni, soprattutto a causa della sequenza di colpi di scena generati nell’ ultimo giro dalle forature consecutive che hanno afflitto tre dei protagonisti della corsa.

Le “Frecce nere” Mercedes di Hamilton e Bottas hanno dominato la prima gara inglese di questo campionato, dall’ inizio alla fine, uniche due vetture veramente in lotta tra loro durante tutto lo svolgimento del Gran Premio di F1, regalando agli spettatori televisivi uno spettacolo certamente non avvincente.

Tutto questo almeno sino al 50° giro quando Valtteri Bottas, in quel momento in seconda posizione su gomme dure, si ritrova con la gomma anteriore sinistra afflosciata appena passato il traguardo e, ormai impossibilitato a rientrare, deve percorrere un giro intero per tornare ai box.

Ma è solo l’inizio, di un giro che rimarrà probabilmente negli annali della F1.

Carlos Sainz, infatti, nel corso del penultimo giro, si trova nella stessa situazione di Valtteri Bottas.

Anche la gomma anteriore sinistra della sua McLaren cede quando è in appoggio, nella zona di Maggotts e Becketts e il pilota spagnolo deve abbandonare la quinta posizione per rientrare immediatamente ai box.

Il box Red Bull, impegnato nel frattempo in un cambio cautelativo degli pneumatici sulla vettura di Max Verstappen,  resta a bocca aperta quando le immagini dei monitor mostrano Lewis Hamilton nel corso dell’ultimo giro con la sua Mercedes rimasta senza l’appoggio della anteriore sinistra, anch’essa completamente divelta.

Al limite dell’incredibile anche, il Campione di F1 in carica, si trova costretto a percorrere mezzo giro su tre ruote (mescola hard), mentre Verstappen cerca di rimontare, recuperando secondi.

Il distacco iniziale, però, è troppo e Hamilton riuscirà comunque a portare a casa la vittoria tagliando il traguardo con un vantaggio di 5,8 secondi sull’olandese, che come consolazione si prende il giro più veloce.

L’episodio occorso, quantomai singolare, apre uno scenario preoccupante sulle prestazioni dei pneumatici Pirelli PZero utilizzati dalle vetture di F1 spingendo il produttore italiano ad esaminare con attenzione le caratteristiche delle coperture prodotte.

In quest’ ottica, il capo Pirelli Mario Isola ha dichiarato che il produttore italiano “analizzerà tutto a 360 gradi” e spera, con una indagine urgente, di avere una risposta per i problemi entro martedì.

“Indagheremo, ovviamente, cosa è successo negli ultimi giri” ha spiegato Isola, interrogato dai giornalisti dopo la fine del Gran Premio di F1 “È un po’ presto per giungere ad una conclusione. Potrebbe essere un’usura elevata, perché di sicuro le gomme con 38 giri o più su questo circuito sono piuttosto usurate, ma non sto dicendo che l’usura sia la causa del problema.

Possono essere stati dei detriti, perché avevamo in pista i pezzi dell’ala anteriore di Kimi, ma anche altri detriti. Ecco perché vogliamo investigare non solo le gomme guaste, ma tutte le gomme utilizzate negli ultimi giri della gara, per capire se troviamo altri tagli o altre possibili indicazioni su ciò che è accaduto.

Non vogliamo escludere nulla, vogliamo analizzare tutto a 360 gradi ed evitare di escludere qualsiasi possibilità perché è un grosso errore quando si effettuano questo tipo di indagini.

Dobbiamo considerare tutte le possibilità. Quello che possiamo fare è analizzare le gomme da gara per capire se c’è qualcosa nella costruzione che è stato sottoposto a stress eccessivo, o altro, ma questa è solo una delle indagini. Il livello di usura è piuttosto elevato, questo è un fattore, guardando la gomma di Grosjean al primo stint.

Era completamente usurata, e ho visto alcune gomme provenienti anche dalla seconda stint, e il livello di usura è vicino al 100% “, ha aggiunto Isola, “Quindi dobbiamo capire se questa è la causa dei guasti o meno.

Ciò che è chiaro è che quando si dispone di uno pneumatico completamente usurato, la protezione del battistrada sulla costruzione è inferiore. Quindi se ci sono detriti, piccoli pezzi di carbonio in pista, è più facile danneggiare la gomma, perché non c’è gomma sulla gomma che protegge il cavo e alcuni cavi sono visibili sulle ruote.

Ecco perché sto dicendo che il livello di usura è vicino al 100%.”

Le supposizioni di Mario Isola sull’usura delle gomme Pirelli, si riferiscono chiaramente alle sostituzioni anticipate dai team, in occasione della seconda safety-car entrata in pista dopo l’incidente di Daniil Kvyat al 13° giro (che tra l’altro, sembra dovuto ad un afflosciamento della posteriore destra), all’ingresso di Maggotts, che hanno condotto le vetture ad un notevole consumo degli pneumatici.

La Pirelli intende indirizzare l’indagine sull’episodio di Silverstone proprio in ottica “consumo eccessivo”, senza comunque escludere altri fattori (quello dei detriti in pista per la verità non appare particolarmente realistico) che non riconducano alla responsabilità diretta del produttore delle coperture.

Pirelli nell’ indagine in corso dovrà necessariamente tenere conto, che le PZero di F1, pur se in configurazione “hard”, effettivamente non possono essere sottoposte ad uno stress continuativo, come quello esercitato dall’asfalto di Silverstone particolarmente abrasivo e quindi impattante sulla durata delle coperture.

È un dato, apparentemente, un po’ sottovalutato dai team di testa durante la gara, anche in funzione delle temperature in pista, comunque abbastanza alte rispetto alla media stagionale, con previsioni di durata degli pneumatici particolarmente ottimistiche.

La prossima settimana, sullo stesso circuito, forse otterremo delle risposte più chiare su quello che potrebbe essere, un fattore determinante anche negli altri Gran Premi di questa travagliata Stagione di F1: quello dell’uso degli pneumatici.

Tenendo anche conto che la Pirelli intende utilizzare nella seconda Gara di Silverstone mescole più morbide…