F1 | Leclerc, speranza e orgoglio Ferrari

In un week end complicato Charles Leclerc salva il bilancio Ferrari con un altro  insperato podio. E’ il secondo in quatto gare, data la situazione, un vero miracolo.

La Ferrari 2020 è davvero una delusione enorme. Ieri lo si è visto, instabile nei curvoni veloci, scarica di ali per cercare di difendersi nei rettilinei dove il motore non spinge. Una situazione da squadra di metà classifica, eppure con due podi all’attivo.

L’onore di correre per il Cavallino, la voglia di non arrendersi mai, il sentirsi probabilmente ferrarista dalla nascita stanno portando dei risultati a Charles Leclerc, capace come di dice di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Criticato – giustamente- per l’incidente con Vettel di due GP fa, ieri il monegasco, per la seconda volta quest’anno ha messo la sua SF-1000 laddove era impensabile pensare di trovarla prima del via. Sul podio.

Per capire l’importanza di questa impresa vediamo alcuni numeri . Premessa : è chiaro che tutto ciò avviene in gare rocambolesche dove succede quel qualcosa che mischia le carte, ma quando succede però Leclerc non manca e massimizza il risultato.

Se guardiamo i numeri troviamo una Mercedes che guida la classifica costruttori del mondiale di Formula 1 con 146 punti. Al momento la Ferrari dopo 4 gare non è riuscita a collezionarne nemmeno 50.

Dei 43 punti della Ferrari solo 10 sono di Vettel che come Leclerce a causa di Leclerc– conta uno 0 in casella. E chiaro ed evidente di come i numeri siano deficitari. Numeri che senza i due podi rivelerebbero appieno il profondo stato di crisi della Ferrari lontana non solo da Mercedes ma anche da Red Bull, addirittura dietro a Mclaren e a braccetto con Racing Point.

Impensabile 12 mesi fa.

Insomma senza Leclerc la situazione sarebbe drammatica. Si può asserire, senza il timore d’esser smentiti, che questi due podi conquistati in extremis riescono ad addolcire una situazione che è ad un passo dal divenire una polveriera. Nonostante le rassicurazioni dai piani alti.

Ieri Charles ha guidato al massimo delle sue possibilità. La costanza del suo passo è stata notevole. Con una buona dose di fortuna , che si sà aiuta glia audaci, è riuscito ad ottenere un risultato clamoroso. Un podio che da un pò di lustro ad una Ferrari mai così lontana dal vertice della F1 da almeno 25 anni.

Lo stesso discorso va fatto per Verstappen . Con una monoposto più in palla della Ferrari, ma non certamente vincente, fa miracoli per la sua Red Bull. Se non ci fosse la Mercedes sarebbe un mondiale combattutissimo, ma purtroppo l’esito è scontato già dopo 4 gare.

Attacchiamoci allora a Leclerc. Ricorda quel tipo di situazioni alla Bergher o all’ Alesi che tanto piace al tifoso ferrarista. Proprio come loro lotta come un leone con un mezzo che pare remargli contro. Proprio come loro si trova nella situazione strana di guidare un sogno, la Ferrari , diventato improvvisamente un incubo. Erano gli anni ’90. Questa Ferrari è lontana come quella di allora. Ma quella Ferrari era un laboratorio preludio dell’era rossa più vincente di sempre.

Godiamoci Leclerc, il resto speriamo maturi come allora.


Alessandro Francese

Appassionato di sport, motori e Alfa Romeo ho sempre cercato di fare dei miei interessi un lavoro. Dalla tesi su Gianni Brera al mio impegno quotidiano in una concessionaria, almeno in parte, credo di esserci riuscito. Questo però è solo l'inizio! "Se una persona non ha più sogni, non ha più alcuna ragione di vivere." Cit. Ayrton Senna