F1 | Se ci fosse ancora Ferrari…

Quando ho visto lo scontro tra le due Ferrari, al di là di responsabilità o colpe o scuse , ho pensato subito: “ Uuuhhh! Se ci fosse ancora Ferrari!!”. Si, e forse ce ne sarebbe anche bisogno di qualcuno che a Maranello liscia un po’ il pelo a tutti, dai piloti al team manager ai tecnici.

| di Renato Ronco

Perché certamente il contatto fatale fra Leclerc e Vettel è la prova che i due ragazzi non hanno ancora capito qual’è il senso di responsabilità che deve caratterizzare l’essere piloti Ferrari.

Ma è anche la prova che non si rendono conto che nelle loro mani c’è in quel momento tutto il lavoro dei meccanici che hanno preparato le macchine. 

 

 

E poi c’è anche la responsabilità dei progettisti, dei tecnici, dei realizzatori della macchina che evidentemente hanno sbagliato i calcoli. Le scarse prestazioni della scorsa settimana e quelle di quest’ultima gara sono la chiara dimostrazione che il problema è questo: il potenziale della macchina.

Una situazione che mi ha fatto ricordare quel che avvenne nel 1980, quando la Ferrari che partiva con le insegne del titolo iridato del 1979 con Jody Scheckter non riusciva quasi a qualificarsi e partiva in coda al gruppo con lo stesso Scheckter e Gilles Villeneuve.

Ebbene in quella situazione, dopo alcune gare altrettanto negative mi permisi di dire nella mia trasmissione CRONO TEMPO DI MOTORI: “ In certe occasioni bisognerebbe avere il coraggio di tagliare in due la macchina e rifarne una nuova!”

Ebbene, voi non ci crederete, ma pochi giorni dopo ricevetti il libro “Ferrari ’80” con tanto di dedica personalizzata firmata da Enzo Ferrari. Si proprio lui, il Drake.

E quindi credo che anche Mattia Binotto dovrebbe battere i pugni ed “incazzarsi”. Non cercare di ammorbidire  le parole a fine gara come gli ho sentito fare oggi.

E presumo che a Maranello le urla di Enzo Ferrari le abbiano sentire. Eccome!!


Renato Ronco

giornalista, specializzato in motoring sportivo e commerciale dal 1963