F1 | Ferrari, trovati i fondo schiena sacrificabili

“Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente” di gattopardiana memoria. Oppure trovare un fondo schiena sacrificabile  di qualcuno al posto di qualcun’altro. Sembrano queste le filosofie che emergono dal comunicato stampa diramato dalla Ferrari.

Il comunicato di cui abbiamo dato notizia qui https://www.f1sport.it/2020/07/f1-una-nuova-struttura-organizzativa-per-la-scuderia-ferrari/ mi fa personalmente sorridere quando leggo:  rivedendone l’impostazione in maniera da definire una catena di comando non più orizzontale e affidando ai responsabili di ciascuna area tutte le deleghe necessarie al raggiungimento degli obiettivi preposti.

Perché non era già così con l’ultima revisione organizzativa proprio del 22 luglio di un anno fa? Quando fu deciso che: David Sanchez diventasse il responsabile dell’aerodinamica, Enrico Cardile delle sospensioni e Corrado Lotti della gestione delle power unit. Sembra già che ognuno avesse ruoli ben definiti e deleghe ben delineate. O no?

Ripeto, sembra proprio che: “Bisogna cambiare tutto per non cambiare niente” 

Certo ora non c’è più Lotti alle PU, da tempo ad altro incarico, al suo posto Gualtieri e Cardile ora passerà all’incarico di seguire la nuovo area: “Performance Development” e così sembra essere stato trovato il fondo schiena sacrificabile. Nel caso in cui la nave, che già ha imbarcato acqua, dovesse definitivamente affondare sapete tutti chi dovrà pagare.

Deleghiamo, scarichiamo, ma mai una responsabilità in prima persona. MAI

 


Antonio Granato

F1 Freelance Technical Analyst - AME-Aircraft Maintenance Engineer - Ideatore e Coordinatore di F1sport.it - Ideatore e radio-conduttore di #PitTalk - Blogger ilfattoquotidiano.it - collaboratore di Autosprint Twitter: @antoniogranato